Pescina. “Durante l’attività ventennale del nostro circolo abbiamo visto numerosi progetti scellerati riguardanti il nostro fiume, possiamo dire che ne abbiamo viste di tutte le “salse”. Ad oggi siamo qui di nuovo per alzare la voce contro un progetto definito tale: “Realizzazione interconnessione tra i sistemi di approvvigionamento idropotabile acquedotto Ferriera, acquedotto Gran Sasso, campo pozzi Trasacco. Ottimizzazione acquedotto Ferriera”, ma che in realtà non è altro che prelevare quanta più acqua possibile da queste sorgenti e lasciare a secco il Giovenco non più a valle dell’invaso a monte di Pescina ma dalle sorgenti” con queste parole Il circolo pesca valle del Giovenco fa sentire la sua voce riguardo la nodosa questione che in questi giorni sta accendendo il dibattito inerente alla tutela e alla gestione del fiume, patrimonio ambientale e territoriale.
“In venti anni – proseguono – abbiamo avuto sempre tolleranza zero contro questi progetti intenti a devastare un territorio, un ambiente e un ecosistema fluviale. Non solo questo, oggi il fiume è una fonte costante di approvvigionamento idrico degli animali selvatici e un rifornimento costante dei canali del
fucino. Il presidente e tutti i membri del direttivo della suddetta associazione sono fermamente
contrari a qualsiasi ampliamento del prelievo alle sorgenti, vigileremo costantemente nelle sedi
opportune, analizzeremo tutta la documentazione e se necessario saremo pronti a chiamare a
raccolta tutti i soci.”
“Non permetteremo – concludono – a nessuno di distruggere irreparabilmente e per sempre il
nostro sistema fluviale. Continueremo come abbiamo fatto in passato, lo faremo anche in futuro con
tutti i mezzi a nostra disposizione a difendere il nostro amato Fiume Giovenco”.




