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Guardia medica, Zarroli replica alla Asl: «Ci occupiamo dei casi non differibili, non di casi non urgenti»

Daniele Cipriani di Daniele Cipriani
14 Settembre 2026
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Avezzano. «La Guardia medica non si occupa semplicemente di prestazioni rinviabili: interviene per quelle situazioni che non possono attendere il ritorno in servizio del medico di famiglia». A precisarlo è il dottor Renzo Zarroli, medico di Continuità assistenziale impegnato sul territorio di Trasacco, che interviene dopo la comunicazione diffusa dalla Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila in vista dello sciopero nazionale dei medici di medicina generale del 15 e 16 settembre.

L’Azienda sanitaria aveva ricordato che la Continuità assistenziale, l’ex Guardia medica, resterà regolarmente attiva durante lo sciopero, definendola come il servizio destinato alle «necessità sanitarie non urgenti» quando il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta non sono disponibili.

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Una formulazione sulla quale Zarroli interviene per fare una precisazione.

«Il medico di Guardia si occupa delle urgenze, cioè dei casi non differibili – afferma –. La Guardia medica svolge attività quando il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta non sono in servizio. Non differibile significa proprio che quella situazione non può aspettare che il proprio medico torni disponibile».

Il medico sottolinea dunque la differenza tra una prestazione semplicemente programmabile e una condizione che, pur non configurando necessariamente un’emergenza da 118 o 112, richiede una valutazione medica senza poter essere rinviata alla successiva apertura dello studio del proprio medico.

«La Continuità assistenziale lavora sull’urgenza domiciliare e territoriale», precisa ancora Zarroli, richiamando quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 7 dell’Accordo integrativo regionale.

Il punto, dunque, riguarda soprattutto la terminologia utilizzata per descrivere le funzioni dell’ex Guardia medica. La Continuità assistenziale non sostituisce il sistema dell’emergenza-urgenza, destinato ai casi più gravi e alle situazioni di immediato pericolo, ma garantisce l’assistenza nelle ore in cui medici di famiglia e pediatri non sono disponibili proprio per quelle condizioni cliniche che non possono essere differite fino alla loro ripresa del servizio.

Durante le due giornate di sciopero, intanto, il servizio di Continuità assistenziale resterà operativo. Resta inoltre disponibile il numero 116117, attraverso il quale i cittadini possono essere orientati verso il percorso assistenziale territoriale più appropriato.

Tags: abruzzo
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