Avezzano. Ci sono fari che non smettono di illuminare la rotta nemmeno quando la loro luce terrena si spegne. Don Aldo Antonelli era, ed è tuttora, uno di questi fari. Questa sera, nel giorno in cui l’indimenticato sacerdote marsicano avrebbe compiuto 84 anni, la sua comunità si ritroverà per un momento di profonda commozione, preghiera e, soprattutto, continuità d’intenti.
Alle 19, la chiesa di Santa Croce di Antrosano ospiterà una funzione religiosa a suffragio dello storico parroco, scomparso nei primi giorni di marzo del 2026 all’età di 83 anni. La Santa Messa sarà officiata da Don Vincenzo. Ma non sarà solo un momento di cordoglio: subito dopo la celebrazione, nei locali parrocchiali, gli amici e i fedeli si riuniranno in un’assemblea aperta per dare forma a un’iniziativa comunitaria capace di mantenere viva la memoria storica e la straordinaria attualità dei suoi insegnamenti.
Nato nel 1942 a Villa San Sebastiano, frazione di Tagliacozzo, don Aldo Antonelli non è stato un sacerdote ordinario. Ordinato presbitero il 21 aprile 1968, ha attraversato decenni di storia marsicana lasciando un’impronta indelebile a Poggio Filippo, in Cattedrale come viceparroco e, infine, come guida spirituale e sociale ad Antrosano.
Definito spesso come un “prete dissidente”, un teologo raffinato e un instancabile attivista, Don Aldo ha vissuto il Vangelo non come un testo da recitare, ma come uno scudo per difendere gli ultimi e una spada per combattere le ingiustizie sociali. Celebri le sue riflessioni, i suoi scritti sferzanti e quella capacità unica di unire la profondità intellettuale alla concretezza del lavoro sul territorio. La sua pastorale ha sempre messo al centro la comunità, la cultura e il riscatto sociale, rendendolo un punto di riferimento ben oltre i confini della sua parrocchia.




