Celano. Ci sono giornate che non si possono raccontare soltanto con le parole. La Passeggiata Inclusiva in Joëlette, organizzata in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia da OFI Abruzzo, in collaborazione con il Comune di Celano e su iniziativa del vicesindaco Piero Ianni, è stata una di queste.
Una giornata intensa, partecipata ed emozionante, che ha portato numerose persone a camminare insieme lungo uno dei luoghi più suggestivi del territorio: le Gole di Aielli-Celano. Grazie alle speciali carrozzine da fuori strada Joëlette, anche le persone con disabilità hanno potuto vivere pienamente la montagna, il paesaggio e la natura, accompagnate lungo il percorso da volontari, fisioterapisti, associazioni e cittadini.
Non è stata semplicemente una passeggiata. È stato un messaggio concreto e potente: la montagna e gli spazi naturali possono e devono essere vissuti da tutti.
La partecipazione è stata numerosa e sentita. Famiglie, volontari, professionisti, associazioni e cittadini hanno condiviso fatica, sorrisi ed emozioni, accompagnando i ragazzi in Joëlette fino a uno dei luoghi simbolo del territorio. Portarli fin lassù, permettere loro di respirare l’aria della montagna, ammirare il paesaggio, percepirne i colori e vivere le emozioni di un ambiente straordinario ha rappresentato forse l’immagine più bella dell’intera iniziativa. Un percorso che, passo dopo passo, ha trasformato il concetto di inclusione in un’esperienza reale. Perché l’accessibilità non può rimanere un principio astratto o una semplice dichiarazione di intenti. Deve tradursi in opportunità concrete, nella possibilità per ogni persona di partecipare, conoscere, vivere e condividere il proprio territorio.
La riuscita della manifestazione è stata possibile grazie alla collaborazione di tante realtà che hanno scelto di mettere a disposizione energie, competenze e passione. Un ringraziamento va a OFI Abruzzo – Ordine dei Fisioterapisti, ad Appennini for All, all’ANFFAS Centro Peter Pan di Celano, al Gruppo Sportivo Celano, ai fisioterapisti, ai volontari, alle famiglie e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione e accompagnato le Joëlette lungo il percorso.
Una rete di persone e associazioni che ha dimostrato come, quando una comunità decide di lavorare insieme, anche le barriere più difficili possono essere superate.
La giornata ha mostrato il volto più bello di Celano: quello di una comunità capace di accogliere, condividere e prendersi cura. Il ringraziamento più grande, però, va ai ragazzi protagonisti della passeggiata. Sono stati loro, ancora una volta, a ricordare a tutti una verità tanto semplice quanto importante: l’accessibilità non è un favore, ma un diritto e una possibilità concreta di vivere pienamente il proprio territorio, la natura e la propria comunità.
La Passeggiata Inclusiva in Joëlette lascia così molto più del ricordo di una bella giornata. Lascia un messaggio e, soprattutto, una responsabilità: fare in modo che questa esperienza non rimanga un episodio isolato, ma diventi un punto di partenza. Perché una comunità davvero inclusiva è quella che non lascia indietro nessuno e che sceglie di camminare insieme, passo dopo passo.




