Avezzano. Menzione d’Onore al premio nazionale “Parole e vita” per lo scrittore sulmonese Mario De Santis, premiato per il suo best seller “L’angelo dai riccioli d’oro”.
La cerimonia si è svolta ieri sera ad Avezzano, dove è stato assegnato a De Santis il riconoscimento nell’ambito della terza edizione del premio nazionale. Il suo libro è stato inserito nella sezione D, riservata alla narrativa edita.
“L’angelo dai riccioli d’oro” è un racconto tratto da una storia vera e dedicato a Claudio, amico di sempre dell’autore; ai familiari di Claudio, che non hanno avuto la possibilità di conoscerlo; a tutti i bambini, con l’augurio che la loro infanzia sia sempre gioiosa e serena; e ai suoi figli Pilar e Giuseppe.
Il libro nasce da un’intensa analisi legata a un ricordo riemerso molti anni dopo. Un ricordo che ha reso parzialmente insonne una di quelle notti e che, seppur capace di inquietare, ha contribuito a forgiare l’autore, trasformando quello che viene definito il suo “incidentale percorso adolescenziale” in un’occasione di crescita emotiva.
È lo stesso De Santis a spiegare il significato della storia nel post scriptum riportato sul retro della copertina:
“Se qualcuno dovesse domandarmi: nella tua vita hai mai incontrato un angelo?
Risponderei di sì: aveva capelli biondi, occhi azzurri e poteva avere all’incirca quattro o cinque anni.
A volte la fantasia e la realtà si incrociano in un gioco che può sembrare assurdo e incredibile ma non per me”.
Un’opera che, per la sua impostazione, si presta a una lettura semplice e coinvolgente, accompagnata da un sentimento profondo e condiviso. È anche in questo elemento che si trova il valore attribuito al racconto dello scrittore ovidiano e che ha portato gli organizzatori del premio a valorizzarlo nella sezione dedicata alla narrativa edita.
A Mario De Santis vanno le felicitazioni e i complimenti di Mauro Nardella, Direttore Editoriale dell’ IPA Magazine, per il risultato conseguito, ma anche per il significato che il libro attribuisce all’amicizia.
Un valore che si richiama al brocardo esperanto “Servo per Amikeko”, che fa dell’amicizia l’emblema dell’International Police Association.
Il riconoscimento rappresenta così un ulteriore momento di valorizzazione per il lavoro dello scrittore sulmonese e per un’opera nata da una storia personale, da un ricordo e dal legame con un’amicizia rimasta centrale nel percorso narrativo.



