Aielli. Ad Aielli la realtà aumentata supera la semplice spettacolarizzazione digitale per farsi strumento di memoria collettiva e conservazione dell’identità locale. Grazie alla collaborazione tra il progetto MAUA (Museo di Arte Urbana Aumentata) e BEPART, l’iconico murale realizzato dall’artista Marina Capdevila si arricchisce di un nuovo livello di fruizione che ne amplifica il senso profondo.
L’opera visiva celebra uno dei rituali più autentici e caratteristici dei piccoli borghi: le donne anziane sedute fuori dalla porta di casa sulle sedie di plastica, intente a conversare, osservare la vita del paese e custodi esse stesse della storia della comunità.
Con l’esperienza in realtà aumentata intitolata “I joche de le Nonne”, curata da Vanessa Biffi, il murale acquista anche una dimensione sonora. Percorrendo i vicoli del paese, sono stati raccolti canti, frammenti di racconti e testimonianze vocali delle anziane di Aielli. Inquadrando con lo schermo dello smartphone l’animazione digitale, la parete dipinta si trasforma un archivio acustico a cielo aperto: è cosi che si torna a risentire quelle canzoni, con le voci delle nonne, anche se nella vita reale loro non ci sono più, mantenendo viva la memoria tra i vicoli del borgo marsicano.




