Gioia dei Marsi. È stata una serata destinata a rimanere nella memoria della comunità di Gioia dei Marsi quella del 26 agosto, quando il paese si è trasformato nel cuore pulsante di una celebrazione dedicata al talento, alle radici, alla cultura e alle eccellenze abruzzesi.
Nell’ambito della terza edizione del Premio Gioia, il Comune ha conferito la cittadinanza onoraria a Gianluca Ginoble, che da quella sera è ufficialmente un nuovo concittadino di Gioia dei Marsi.
Un momento solenne e carico di emozione, vissuto dalla comunità con grande partecipazione e con un forte sentimento di orgoglio civico. Ginoble, artista di fama internazionale e voce del trio Il Volo, è stato celebrato non soltanto per le sue straordinarie capacità artistiche, ma soprattutto per il legame mai reciso con la propria terra e con le proprie origini.
Un talento coltivato con determinazione, coraggio e resilienza, senza permettere alla notorietà di prendere il sopravvento sull’umiltà. Un percorso che ha portato un giovane abruzzese sui palcoscenici di tutto il mondo, trasformandolo in un autentico ambasciatore dell’Abruzzo e dei valori della sua terra.
Forza e gentilezza, orgoglio e semplicità: valori profondamente radicati nelle piccole comunità abruzzesi e che, secondo l’amministrazione comunale, Ginoble ha saputo portare con sé ovunque.
A rendere ancora più significativa la serata è stata la cerimonia di consegna del Premio Gioia, assegnato quest’anno a personalità che, nei rispettivi ambiti, hanno saputo distinguersi a livello nazionale e internazionale.
Per la letteratura, il riconoscimento è andato alla grande scrittrice Donatella Di Pietrantonio, che ha onorato Gioia dei Marsi con la sua presenza per l’intera giornata, mostrando attenzione e affetto verso quella che è stata definita una realtà “a parte”, fatta di storia, identità e profonde radici.
Per l’informazione, il Premio Gioia è stato conferito al giornalista e direttore del quotidiano il Centro Luca Telese, apprezzato per la sua attenzione verso le piccole realtà e per la capacità di dare voce a quei territori che rappresentano una delle ricchezze più autentiche dell’Abruzzo.
Il riconoscimento per l’imprenditoria è andato a Umberto Di Carlo, patron di Tecneko, indicato come esempio di come sia possibile partire da una piccola realtà abruzzese, costruire un percorso di crescita senza dimenticare le proprie origini e contribuire allo sviluppo e al benessere del territorio.
Per la lotta alla criminalità e al terrorismo, il premio è stato assegnato al Colonnello dei Carabinieri Adolfo Angelosanto, Comandante del Reparto Operativo di Roma e di origini gioiesi, per i delicati incarichi ricoperti e per l’importante attività investigativa svolta in contesti operativi complessi e rischiosi.
Per le istituzioni, è stato premiato il Prefetto Giorgio De Ioris, anch’egli di origini gioiesi, precisamente di Casali di Aschi. Già Dirigente Generale della Polizia di Stato, De Ioris ha dedicato numerosi anni al servizio delle istituzioni, ricoprendo incarichi di grande responsabilità e dimostrando professionalità e senso dello Stato.
Infine, per la medicina, il Premio Gioia è stato conferito al professor Guglielmo Taglieri, originario di Casali di Aschi. Una lunghissima carriera medica, segnata da ruoli accademici e responsabilità alla guida di strutture sanitarie complesse, sempre accompagnata da professionalità e da una particolare attenzione alla dimensione umana del rapporto con i pazienti.
La serata è stata impreziosita dalle note dei musicisti dell’orchestra “Tesori d’Abruzzo”, magistralmente diretta dal maestro Francesco Fina, e condotta dalla giornalista Gioia Chiostri.




