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Bulla Indulgentiarum: a Cerchio grande corteo storico con venti municipalità e una straordinaria partecipazione (foto)

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
25 Agosto 2026
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Cerchio. Una straordinaria partecipazione di cittadini, istituzioni, associazioni e gruppi storici ha caratterizzato il Corteo Storico della XXX Edizione della Bulla Indulgentiarum, che ha attraversato le strade di Cerchio in una cornice di pubblico particolarmente numerosa.

Un corteo bello, partecipato e ricco di colori, che ha saputo unire il valore della rievocazione storica alla forza della partecipazione sociale, restituendo l’immagine di una comunità profondamente legata alle proprie radici ma capace, proprio attraverso di esse, di guardare al futuro.

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Particolarmente significativo il dato della partecipazione locale: oltre 150 cittadini di Cerchio hanno preso parte direttamente alla sfilata, insieme a numerose associazioni e gruppi storici, mentre tantissime persone hanno seguito il corteo lungo le vie del paese.

Di assoluto rilievo anche la partecipazione istituzionale, con la presenza di venti Municipalità, rappresentate da Sindaci, Amministratori e delegazioni.

Tra le Autorità e gli ospiti presenti S.E. Rev.ma Mons. Giovanni Massaro, Vescovo dei Marsi; il parroco di Cerchio Don Gaetano; S.E. Andrii Yurash, Ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede e cittadino onorario di Cerchio; l’On. Nazario Pagano, in rappresentanza della Camera dei Deputati; l’Assessore Roberto Santangelo, in rappresentanza della Regione Abruzzo; Ernesto Fracassi e Roberto Giovagnorio, in rappresentanza della Provincia dell’Aquila; la delegazione della Città dell’Aquila, in rappresentanza del Sindaco Pierluigi Biondi; l’Avv. Daniele Natalia, Sindaco della Città di Anagni, città gemellata con Cerchio; Lorenza Panei, delegata della Città di Avezzano; Gabriele De Angelis, Presidente di TUA; il Gr. Uff. Prof. Sante De Angelis, Fondatore e Rettore Presidente dell’Accademia Bonifaciana, oltre alle Autorità civili e militari e alle numerose realtà associative intervenute.

«La presenza di venti Municipalità rappresenta per Cerchio un risultato importante e un segnale che va ben oltre questa manifestazione – sottolinea il Sindaco, Avv. Gianfranco Tedeschi –. Incontrarci in occasioni come la Bulla significa rafforzare i rapporti tra le nostre comunità e dimostrare che i Comuni, soprattutto quelli delle aree interne, possono fare squadra. Ciascuno deve continuare a perseguire i propri obiettivi e valorizzare le proprie peculiarità, ma insieme possiamo dare maggiore forza e visibilità ai nostri territori».

Cerchio è inserita nello straordinario contesto del Parco Naturale Regionale Sirente Velino, patrimonio ambientale, storico e culturale che, secondo l’Amministrazione comunale, può rappresentare sempre di più un elemento di collegamento e collaborazione tra le comunità.

«Fare squadra non significa rinunciare alla propria identità – prosegue Tedeschi – ma rafforzarla mettendola in relazione con quella degli altri. Cultura, ambiente, storia, turismo e tradizioni possono diventare elementi di una strategia comune capace di valorizzare le nostre aree interne e creare nuove opportunità».

UNA RIEVOCAZIONE CHE FA VIVERE LA STORIA

La Bulla Indulgentiarum, giunta alla sua trentesima edizione, rappresenta ormai uno degli appuntamenti identitari più importanti della comunità di Cerchio.

Il legame storico con la figura di Papa Bonifacio VIII è alla base anche dello speciale rapporto con la Città di Anagni, consolidato attraverso il gemellaggio tra le due comunità.

«Una rievocazione ha valore quando non si limita a raccontare il passato, ma riesce a coinvolgere il presente – evidenzia il Sindaco –. Custodire le radici non significa vivere rivolti indietro: significa sapere da dove veniamo per avere maggiore forza nel costruire il futuro».

Ad impreziosire il Corteo Storico sono state numerose realtà associative e gruppi provenienti anche da altri territori, tra i quali il Gruppo Sbandieratori dell’Aquila e gli Armigeri e Balestrieri della Città di Bucchianico.

Grande entusiasmo soprattutto per il ritorno del Gruppo Sbandieratori e Musici di Cerchio, che ha visto una significativa partecipazione di ragazze e ragazzi, giovani madri e giovani padri con i propri figli, insieme agli esperti sbandieratori del recente passato che hanno messo esperienza e competenze a disposizione delle nuove generazioni.

«Vedere insieme generazioni diverse, famiglie, giovani e persone che hanno fatto la storia degli sbandieratori di Cerchio è una delle immagini più belle di questa edizione. Sono un lustro per il nostro paese e rappresentano concretamente il valore della partecipazione sociale e della trasmissione delle tradizioni tra generazioni».

IL RINGRAZIAMENTO ALL’UNIVERSITAS CIRCULI E ALLA COMUNITÀ

Un particolare ringraziamento dell’Amministrazione comunale è stato rivolto all’Universitas Circuli, al Presidente, ai componenti, ai collaboratori e ai numerosi volontari che hanno lavorato all’organizzazione delle giornate del 23 e 24 agosto.

«Dietro una manifestazione di questa portata – prosegue il Sindaco – ci sono impegno, sacrificio e tantissime ore di lavoro. L’Universitas Circuli rappresenta una realtà giovane, intraprendente e fortemente impegnata per Cerchio. È questa partecipazione che dobbiamo sostenere e valorizzare».

Un ringraziamento particolarmente affettuoso è stato rivolto anche al parroco Don Gaetano, per la capacità di coinvolgere la comunità e soprattutto di avvicinare tanti giovani alla vita della Parrocchia e del paese.

Ma il ringraziamento più grande è rivolto ai cittadini.

«Oltre 150 cerchiesi in sfilata e tantissime persone lungo le nostre strade rappresentano un risultato straordinario. La Bulla non è stata semplicemente osservata: è stata vissuta dalla comunità. Ed è questo il risultato più importante».

La XXX edizione ha voluto inoltre rinnovare un forte messaggio di pace, dialogo e collaborazione, particolarmente significativo anche per la presenza dell’Ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, cittadino onorario di Cerchio.

«La partecipazione, l’incontro tra generazioni e il dialogo tra comunità sono anche strumenti attraverso i quali si costruisce la pace. Le istituzioni devono creare ponti, favorire l’incontro e rafforzare ciò che unisce».

La XXX Bulla Indulgentiarum si chiude così con un bilancio di straordinaria partecipazione popolare e istituzionale, confermando il valore di una manifestazione capace di unire storia, fede, cultura, associazionismo e territorio.

«Grazie alle venti Municipalità, alle Autorità, alle Associazioni, ai Gruppi Storici, ai volontari, agli oltre 150 cerchiesi protagonisti del corteo e alle tantissime persone che hanno partecipato. Cerchio ha onorato la propria storia dimostrando che le radici, quando sono vissute insieme, possono diventare futuro».

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