Scurcola Marsicana. Visite guidate sabato 22 e domenica 23 agosto, alle ore 9, all’Abbazia di Santa Maria della Vittoria di Scurcola Marsicana, per riscoprire uno dei tesori medievali della Marsica.
L’Abbazia di Santa Maria della Vittoria, a Scurcola Marsicana, rappresenta una delle testimonianze più importanti del patrimonio storico, archeologico e architettonico medievale della Marsica. Il complesso fu fondato nel 1274 per volontà di Carlo I d’Angiò, in memoria della vittoria ottenuta su Corradino di Svevia nella battaglia dei Piani Palentini del 1268.
La costruzione si sviluppò nell’arco di circa dieci anni, grazie al lavoro di maestranze e monaci cistercensi provenienti dalla Francia e dall’Italia. All’inizio del XIV secolo l’abbazia era diventata una delle più importanti e ricche d’Abruzzo.
Il complesso seguiva il tipico impianto cistercense, con un chiostro centrale attorno al quale si sviluppavano la chiesa e gli ambienti monastici. A partire dal XV secolo iniziò però un progressivo declino, dovuto alle guerre e ai terremoti che interessarono il territorio.
Dopo l’abbandono definitivo nel 1525, l’abbazia venne utilizzata come cava di materiali, causando la scomparsa di gran parte delle sue strutture. Oggi il sito conserva comunque una preziosa testimonianza della storia medievale della Marsica e offre l’opportunità di conoscere da vicino le tracce di un importante centro religioso e architettonico del territorio.
Proprio per riscoprire questo patrimonio sono in programma visite guidate sabato 22 e domenica 23 agosto, alle ore 9, presso l’Abbazia di Santa Maria della Vittoria, a Scurcola Marsicana.
La partecipazione è subordinata alla prenotazione obbligatoria. Per aderire è necessario contattare l’organizzazione via email all’indirizzo [email protected] oppure tramite WhatsApp al numero +39 349 864 8991, indicando i nominativi dei partecipanti e la relativa data di nascita.
L’abbazia si trova tra Scurcola e Magliano. Al momento dell’iscrizione verranno fornite le indicazioni dettagliate per raggiungere il sito. Per la visita è inoltre richiesto un abbigliamento adeguato, con scarpe chiuse e preferibilmente da trekking, considerate le caratteristiche dell’area.
Un’occasione per entrare nella storia della Marsica e conoscere da vicino ciò che resta di uno dei suoi più importanti complessi abbaziali medievali.




