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Gironi Divini chiude la tre giorni di vino e cultura, oggi e domani spazio alla solidarietà per il Burkina Faso

Redazione Attualità di Redazione Attualità
22 Agosto 2026
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Tagliacozzo. Si è chiusa ieri sera, a Palazzo Ducale, la tre giorni di Gironi Divini, ma il sipario sulla sedicesima edizione della rassegna dedicata al vino d’Abruzzo non è ancora calato. Dopo tre giornate di degustazioni, masterclass, incontri culturali e momenti di convivialità, il programma prosegue infatti con due cene di beneficenza a sostegno del Burkina Faso, in programma questa sera, 22 agosto, e domani, 23 agosto.

Diretta da Franco Santini per Live Communication, l’edizione 2026 ha registrato una grande partecipazione di pubblico, che ha particolarmente apprezzato l’approccio scelto quest’anno: non soltanto il vino da assaggiare, ma il vino da conoscere, ascoltare e comprendere.

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A fare la differenza sono state soprattutto le chicche e i racconti dei sommelier di AssoMarso, nella Corte dei Sapori, capaci di accompagnare gli ospiti alla scoperta delle etichette con dettagli, curiosità e informazioni che hanno arricchito ogni calice. Un modo per trasformare la degustazione in un’esperienza di conoscenza, coinvolgendo tanto gli appassionati quanto chi si avvicina al mondo del vino con semplice curiosità.

Il vino come racconto

Il programma delle masterclass ha confermato questa impostazione, proponendo appuntamenti capaci di mettere alla prova il pubblico e, allo stesso tempo, stimolare il confronto.

Tra i momenti più partecipati “Giuria tecnica vs giuria degli appassionati”, con cinque esperti sul palco e il pubblico chiamato a giudicare gli stessi vini. Una batteria di etichette abruzzesi, dai 5 ai 50 euro, è stata sottoposta contemporaneamente alle due giurie, per scoprire quanto il giudizio dei professionisti possa differire da quello degli appassionati.

Molto interesse anche per “Il vino in salita”, viaggio nella viticoltura eroica, dai vigneti più impervi del mondo fino alla Marsica e all’Abruzzo, con la collaborazione del CERVIM di Aosta. Pendenze estreme, alta quota e terrazzamenti hanno fatto da sfondo alle storie di quei vigneti dove coltivare una vite rappresenta una vera sfida.

E ancora, ieri sera, “Il colore conta davvero?”, una degustazione dedicata al Cerasuolo d’Abruzzo che ha messo alla prova una delle convinzioni più radicate nel mondo del vino. I Cerasuoli, serviti in calici neri, hanno reso completamente invisibile il colore: da una parte gli stili tradizionali, più intensi, dall’altra quelli chiari alla provenzale. Senza poter vedere ciò che si stava bevendo, il pubblico è stato chiamato a scegliere affidandosi esclusivamente al gusto.

Le masterclass, realizzate con il supporto di AssoMarso, hanno visto la partecipazione e il contributo del sommelier Giuseppe Caudai, confermando il ruolo centrale dell’approfondimento all’interno della manifestazione.

Il successo della Corte dei Sapori

A raccogliere l’entusiasmo del pubblico è stata anche la Corte dei Sapori, che nella serata conclusiva ha registrato un continuo via vai di persone nonostante il tempo incerto.

Calice alla mano, gli ospiti hanno potuto scegliere tra oltre 60 etichette di vini abruzzesi, selezionate da Franco Santini e suddivise per vitigno, con i sommelier di AssoMarso pronti a raccontare caratteristiche e curiosità dei diversi vini.

A completare il percorso gastronomico sono state le prelibatezze di Paolo Verna del Postaccio di Avezzano, in un incontro tra vino e cucina che ha contribuito a creare un’atmosfera particolarmente armoniosa e conviviale.

Una partecipazione che racconta il successo di un format capace di andare oltre la semplice degustazione: il pubblico ha avuto voglia di fermarsi, fare domande, confrontarsi e soprattutto scoprire veramente il vino.

A chiudere la serata è stata la “Degustazione Speciale: Sigari, Distillati e spizzichi di Biodiversità”, guidata da Vincenzo Scivetti, figura di riferimento e ambassador del Sigaro Toscano, nello SpazioAttivoSartoria di Mario Iacomini, nel centro storico di Tagliacozzo. Un ultimo appuntamento all’insegna dell’incontro tra mondi di eccellenza, territorio e passione.

Il sipario non cala: due serate per il Burkina Faso

La sedicesima edizione di Gironi Divini, però, non si conclude con l’ultima degustazione del 21 agosto.

Questa sera, 22 agosto, e domani, 23 agosto, la manifestazione prosegue con due cene di beneficenza a sostegno del Burkina Faso.

È un passaggio importante, perché raccoglie e rilancia uno dei temi che hanno attraversato l’intera edizione 2026: la convivialità come occasione di incontro, condivisione e partecipazione.

Dopo tre giornate nelle quali il vino d’Abruzzo è stato protagonista attraverso degustazioni alla cieca, incontri culturali, cucina e momenti di approfondimento, Gironi Divini sceglie dunque di portare la tavola al centro di un’iniziativa solidale.

Il meccanismo è semplice e proprio per questo potente: sedersi insieme a tavola per trasformare una cena in un gesto di solidarietà.

Le due serate saranno un’occasione per incontrarsi, condividere una cena e contribuire a un progetto rivolto al Burkina Faso, dando alla convivialità un significato che va oltre il semplice piacere di stare insieme.

Ai fornelli ci saranno la chef Lucia Tellone e Alina, protagoniste di queste due serate speciali.

La scelta di proseguire con le cene solidali è anche la naturale evoluzione dello spirito di questa edizione, che ha allargato il proprio programma ben oltre la degustazione del vino. Dal convegno “Il pane, Francesco e il vino”, dedicato al rapporto tra cultura, spiritualità e cibo, alla Corte dei Sapori, dove vino e cucina si sono incontrati ogni sera, fino alle masterclass che hanno messo alla prova conoscenze e percezioni del pubblico, il filo conduttore è stato quello di utilizzare il vino come punto di partenza per raccontare territorio, cultura e relazioni.

Le due cene dedicate al Burkina Faso aggiungono ora una dimensione ulteriore: quella della responsabilità e della solidarietà.

E così, dopo tre giorni di brindisi, racconti e scoperte, Gironi Divini si prepara a vivere ancora due serate nel segno della condivisione. Perché il vino, in fondo, è anche questo: un modo per sedersi allo stesso tavolo, incontrarsi e trasformare un momento di piacere in qualcosa che può avere un significato ancora più grande.

La tre giorni di Gironi divini è stata realizzata grazie al prezioso supporto di numerosi partner. L’evento è stato reso possibile dal sostegno di Primisogni di Avezzano e Berto Savina, Multitime srl Hotel Park Tagliacozzo, Concessionario Sterpetti di Avezzano, Tekneko, Minicucci Legnami e Ludom servizi finanziari. Hanno contribuito alla manifestazione anche Gaetano Miranda, Smartcolor di Pescara, il Consorzio di Tutela IGP Patata del Fucino e l’Autonoleggio Enea Srl di Tagliacozzo.

Tags: abruzzogironi divini
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