Tagliacozzo. Fede, tradizione e senso di appartenenza hanno scandito ieri pomeriggio a Poggio Filippo la tradizionale Processione degli Stendardi della Santissima Trinità, appuntamento particolarmente sentito che ha richiamato nella frazione di Tagliacozzo numerosi fedeli e diverse compagnie provenienti dal territorio.
Alla celebrazione ha preso parte anche il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, che ha voluto sottolineare il valore di una tradizione capace di custodire e rinnovare nel tempo un’importante testimonianza di devozione popolare.
La processione ha preso il via dalla Chiesa di Sant’Anzuino. Da qui le compagnie, accompagnate dai caratteristici stendardi e dai numerosi partecipanti, hanno percorso insieme il cammino fino all’antica Chiesa della Madonna delle Grazie, dove è stata celebrata la Santa Messa officiata da don Antonio e don Abel.
Una manifestazione che va oltre il significato strettamente religioso e che rappresenta uno dei momenti nei quali emerge con maggiore forza l’identità delle piccole comunità. Tradizioni tramandate di generazione in generazione, spiritualità, memoria e appartenenza continuano infatti a vivere grazie all’impegno di chi mantiene questi appuntamenti e ne favorisce la partecipazione.
«Sono momenti come questo che raccontano l’identità più autentica delle nostre frazioni – ha evidenziato il sindaco Giovagnorio –: tradizioni tramandate nel tempo, senso di appartenenza, spiritualità e comunità si incontrano e continuano a vivere grazie all’impegno di tante persone».
Particolarmente significativa è stata la partecipazione delle compagnie di Vallepietra, Petrella Liri, Santo Stefano, Sorbo, San Donato e Gallo, giunte a Poggio Filippo con i rispettivi stendardi per condividere il tradizionale momento di fede.
Il primo cittadino ha infine rivolto un ringraziamento ad Alfredo Filagna, organizzatore dell’evento, alla Pro Loco di Poggio Filippo, alle compagnie intervenute, a quanti hanno collaborato all’organizzazione e a tutti coloro che hanno preso parte alla manifestazione.
Un pomeriggio che ha così rinnovato un rito profondamente radicato nella comunità, trasformando ancora una volta Poggio Filippo in un luogo di incontro tra fede, storia e tradizioni popolari




