Cerchio. Un’ordinanza comunale sui parchi giochi con una particolarità che non passa inosservata: accanto al testo ufficiale in italiano compare anche una versione in lingua araba.
Il documento, firmato dal sindaco di Cerchio Gianfranco Tedeschi e datato 7 agosto, disciplina gli orari di accesso e le modalità di utilizzo delle aree gioco comunali, in particolare il Parco dei Giusti di via XX Settembre e il Parco Don Giovanni, adiacente alla chiesa parrocchiale.
La parte ufficiale dell’ordinanza è redatta in italiano. Nella parte inferiore dell’avviso, tuttavia, è stata inserita una sintesi in caratteri arabi delle principali disposizioni.
Il provvedimento stabilisce che, nel periodo estivo compreso dal 7 agosto al 15 settembre, i parchi giochi saranno accessibili tutti i giorni dalle 10 alle 24.
L’ordinanza stabilisce inoltre che le attrezzature possono essere utilizzate esclusivamente da bambini e ragazzi di età inferiore ai 12 anni, che devono essere custoditi da almeno una persona di età superiore ai 16 anni.
Numerosi i divieti previsti: niente animali nelle aree attrezzate, ad eccezione dei casi specificamente indicati; vietato utilizzare biciclette, pattini e mezzi simili nelle zone non destinate a tale scopo; vietato arrampicarsi sulle recinzioni, danneggiare le strutture o utilizzare impropriamente le panchine.
Particolare attenzione viene riservata anche alla quiete pubblica, con il divieto di urla, schiamazzi e altre emissioni sonore moleste.
E dopo la mezzanotte non sarà possibile rimanere all’interno del parco.
Anche le regole in arabo
È però la scelta linguistica a rendere particolarmente curioso l’avviso.
Sotto l’ordinanza compare infatti un testo in arabo che riassume le principali regole: gli orari di apertura, i divieti relativi ai rumori, il rispetto delle strutture e il divieto di permanenza oltre l’orario stabilito.
Una traduzione che sembra avere una finalità evidentemente informativa, per rendere le disposizioni comprensibili anche a chi ha difficoltà con la lingua italiana.
Va precisato, però, che non si tratta di un’ordinanza formalmente emanata in lingua araba: dal documento visibile, il provvedimento amministrativo resta quello redatto in italiano. L’arabo compare come testo aggiuntivo, separato dalla parte principale dell’atto.
Una scelta non comune
Ed è proprio questo il dettaglio che può suscitare interesse.
È certamente possibile che una pubblica amministrazione accompagni le proprie comunicazioni con traduzioni in altre lingue per facilitare l’accesso alle informazioni. Ma non è una consuetudine particolarmente frequente vedere una traduzione araba direttamente associata a un’ordinanza comunale affissa alla cittadinanza, soprattutto in un piccolo Comune.
La scelta apre quindi una domanda: per quale motivo il Comune di Cerchio ha ritenuto opportuno tradurre proprio in arabo le regole dei parchi giochi?
Potrebbe trattarsi semplicemente di una scelta di comunicazione e inclusione rivolta a una parte della popolazione residente o frequentante il paese. Per avere una risposta certa, sarebbe però necessario conoscere la motivazione dell’amministrazione e sapere chi abbia predisposto la traduzione.
E per chi non rispetta le regole arrivano le multe
L’ordinanza non si limita a fissare gli orari.
Per le violazioni è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, oltre all’eventuale risarcimento dei danni e alle ulteriori conseguenze previste dalla legge.
A vigilare sull’applicazione del provvedimento saranno Polizia Municipale e Carabinieri.
Insomma, a Cerchio i parchi giochi hanno ora regole precise e un orario altrettanto preciso: dalle 10 alle 24. Ma l’elemento destinato a far discutere è probabilmente quello in fondo al foglio: le regole, oltre che in italiano, sono state messe nero su bianco anche in arabo.
ECCO L’ORDINANZA





