PIETRASECCA – Le antiche grotte scavate nella roccia calcarea del borgo di Pietrasecca torneranno a trasformarsi in suggestive cantine di degustazione il prossimo 13 agosto, in occasione della nuova edizione de “Le Grotte del Vino”, appuntamento estivo che ormai da molti anni racconta le sfumature della viticoltura abruzzese. La manifestazione, curata anche quest’anno da Antonio Battisti e organizzata dalla Pro Loco di Pietrasecca con il prezioso contributo dei residenti che mettono a disposizione le caratteristiche grotte del paese, proporrà un percorso enologico attraverso oltre 50 etichette selezionate di 15 tra le più rappresentative cantine abruzzesi.

Ampio spazio sarà riservato alle produzioni biologiche e ai vini ottenuti secondo principi di sostenibilità e tutela della biodiversità. In degustazione i grandi vitigni autoctoni della regione – Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Passerina, Montonico, proposto anche nella versione Spumante Brut Metodo Classico, Moscatello di Castiglione e Moscato di Frisa – accanto a varietà internazionali che in Abruzzo hanno trovato un’espressione di particolare interesse, come Riesling Renano, Traminer Aromatico, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Pinot Nero e Cabernet Sauvignon.
Ad accompagnare il pubblico lungo il percorso saranno i sommelier di ASSOMARSO, che guideranno le degustazioni illustrando caratteristiche e peculiarità dei vini. L’offerta sarà completata dagli abbinamenti con la gastronomia tipica locale, dai dolci della tradizione e da un sottofondo musicale diffuso tra i vicoli del borgo, con una postazione dedicata anche nell’area panoramica del Belvedere. L’edizione 2026 sarà preceduta da un’anteprima in programma l’8 agosto, “Aspettando Le Grotte del Vino”, con una degustazione guidata dal giornalista e comunicatore del vino Franco Santini, dedicata ai vitigni e alle etichette protagonisti della manifestazione.
Con il suo mix di vino, cultura, paesaggio e convivialità, “Le Grotte del Vino” si conferma un appuntamento capace di valorizzare le eccellenze enologiche regionali e il patrimonio storico di uno dei borghi più caratteristici della Marsica.





