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Il prezzo del dovere, il carabiniere abruzzese Andrea Risdonna accoltellato mentre protegge la comunità

Il grazie del ministro Piantedosi:

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
28 Luglio 2026
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L’Aquila. Ha messo il dovere davanti a tutto, intervenendo per soccorrere un giovane in forte stato di agitazione che minacciava di togliersi la vita. È finito invece lui in ospedale, colpito da una violenta coltellata all’addome. Protagonista della drammatica vicenda è Andrea Pio Risdonna, 30 anni, carabiniere originario di Tempera, frazione dell’Aquila, in servizio nel Catanese.

L’episodio è avvenuto a Scordia, dove una pattuglia dell’Arma era intervenuta dopo la richiesta di aiuto dei familiari di un 28enne in grave stato di alterazione psicologica e con intenti autolesionistici. Durante le delicate fasi del soccorso, il giovane ha improvvisamente estratto un coltello e ha colpito Andrea Pio Risdonna all’addome. Solo il tempestivo intervento di una seconda pattuglia ha permesso di bloccare l’aggressore e di prestare immediato soccorso al militare, poi trasportato in ospedale e sottoposto alle cure necessarie. Fortunatamente non è in pericolo di vita.

L’accaduto ha suscitato profonda emozione in Abruzzo, dove la comunità di Tempera e dell’Aquila si è stretta attorno al giovane carabiniere e alla sua famiglia. Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati dai cittadini e dai colleghi dell’Arma.

Al militare ha espresso solidarietà anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha dichiarato: «Al Carabiniere ferito rivolgo la mia vicinanza e l’augurio di una pronta e completa guarigione. A tutti gli uomini e le donne dell’Arma va il mio ringraziamento per la professionalità e lo spirito di servizio con cui affrontano ogni giorno situazioni di grande rischio per proteggere la comunità.»

Anche il Comandante Generale dell’Arma, generale Salvatore Luongo, ha telefonato personalmente al carabiniere ricoverato per sincerarsi delle sue condizioni e manifestargli la vicinanza dell’intera istituzione.

Quella di Andrea Pio Risdonna è una storia di coraggio e senso del dovere: un giovane servitore dello Stato che, nel tentativo di salvare una persona in difficoltà, ha pagato sulla propria pelle il prezzo della sua missione. Una vicenda che ricorda quanto siano delicati e rischiosi gli interventi che ogni giorno uomini e donne dell’Arma affrontano al servizio dei cittadini.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltagirone, Giuseppe Tigano, ha convalidato l’arresto del 28enne aggressore. Per l’indagato è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Nei confronti del giovane la Procura contesta, a vario titolo, i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato e porto illecito di oggetti atti ad offendere.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e condiviso dal Gip, gli elementi raccolti finora delineano un quadro indiziario ritenuto sufficiente a giustificare la misura cautelare. I fatti risalgono all’intervento dei carabinieri in un’abitazione di contrada Fico, dove erano stati chiamati dai familiari del 28enne per gestire una situazione di particolare criticità.

Durante le operazioni, il giovane, in evidente stato di agitazione, avrebbe improvvisamente impugnato un coltello, colpendo il militare nel corso della colluttazione.

Il carabiniere, gravemente ferito, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ed è tuttora ricoverato in ospedale. Le sue condizioni vengono costantemente monitorate dall’équipe medica che segue il decorso post-operatorio.

Dopo il fermo disposto dall’autorità giudiziaria, il 28enne era stato inizialmente trasferito in carcere. Successivamente, per consentirgli di ricevere le cure necessarie, è stato ricoverato all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove è rimasto prima della decisione del Gip di disporre gli arresti domiciliari.

Tags: abruzzocarabinieri
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