Lecce nei Marsi. La biblioteca comunale “Enrico Zampetti” di Lecce nei Marsi al centro di una brillante tesi di laurea discussa all’Università La Sapienza di Roma. È il prestigioso traguardo raggiunto da Lucrezia Cornacchia, neo dottoressa in Lettere, che ha dedicato il suo lavoro di ricerca alla storica istituzione culturale del paese marsicano, mettendone in luce il valore storico, sociale e culturale.
Un percorso accademico che rappresenta motivo di soddisfazione non solo per la neo laureata, ma per l’intera comunità di Lecce nei Marsi, che vede uno dei suoi luoghi simbolo diventare oggetto di studio in una delle più importanti università italiane.
A esprimere orgoglio e apprezzamento è stato il sindaco Augusto Barile, che ha sottolineato il significato di questo importante riconoscimento: «Congratulazioni alla neo dottoressa in Lettere, Lucrezia Cornacchia, per la laurea conseguita presso l’Università La Sapienza di Roma, discutendo la tesi sulla biblioteca comunale di Lecce nei Marsi “Enrico Zampetti”. Il nome di Lecce nei Marsi riecheggia nelle accademie e nel cuore delle istituzioni, dove la prestigiosa biblioteca del Quirinale custodisce la brillante tesi sulla nostra biblioteca comunale».
Parole che evidenziano come il lavoro di ricerca di Lucrezia Cornacchia rappresenti un contributo significativo alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, capace di portare la storia e l’identità di Lecce nei Marsi oltre i confini del territorio.
La scelta di dedicare una tesi universitaria alla biblioteca “Enrico Zampetti” conferma il ruolo fondamentale che essa riveste come presidio di cultura, memoria e crescita civile per la comunità. Un patrimonio che, grazie all’impegno della giovane studiosa, entra a far parte del panorama della ricerca accademica, contribuendo a diffondere la conoscenza di una realtà che da anni rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio marsicano.
Per Lecce nei Marsi si tratta di un motivo di grande orgoglio: la cultura locale diventa oggetto di studio universitario e trova spazio anche nelle istituzioni più prestigiose, a testimonianza del valore di un patrimonio che continua a suscitare interesse e attenzione ben oltre i confini del paese.




