Capistrello. Un traguardo importante, celebrato con una straordinaria partecipazione di pubblico e un’atmosfera capace di emozionare. La manifestazione “Capistrello Canta” ha festeggiato il suo 25° anniversario, confermandosi uno degli appuntamenti più significativi dell’estate marsicana e un punto di riferimento per la valorizzazione del folklore e delle tradizioni popolari.
Organizzata dall’Associazione Agorà ’81, la rassegna, svoltasi l’11 e il 12 luglio, ha richiamato centinaia di persone nella prima serata, trasformando Capistrello in un palcoscenico di musica, cultura e condivisione. Tra canti popolari, costumi tradizionali e l’esibizione di numerosi gruppi folkloristici, anche provenienti dall’estero, il pubblico ha potuto vivere uno spettacolo ricco di colori, suoni e identità diverse, unite dal linguaggio universale della musica.
Particolarmente significativo il momento dedicato al coro “Le Mani Bianche”, protagonista di una performance intensa e coinvolgente che ha portato sul palco un forte messaggio di inclusione, solidarietà e partecipazione. Un’esibizione che ha saputo toccare il cuore dei presenti, affiancando ai valori dell’amicizia e della pace quello di una comunità aperta e attenta a tutti.
Nel corso della serata, la presidente dell’Associazione Agorà ’81, Eleonora Di Giacomo, ha consegnato una targa di riconoscimento all’Amministrazione comunale per celebrare insieme il venticinquesimo anno della manifestazione, un gesto simbolico che testimonia la proficua collaborazione tra istituzioni e associazionismo nella promozione del territorio.
Parole di apprezzamento sono state espresse per tutti i volontari e le volontarie dell’associazione, il cui impegno, portato avanti con passione e dedizione nel corso degli anni, ha permesso a “Capistrello Canta” di crescere fino a diventare un evento atteso e apprezzato ben oltre i confini locali.
La festa prosegue con la seconda serata, che vedrà protagonista il concerto in programma nella Villa Comunale, destinato a chiudere un’edizione speciale nel segno della musica e della partecipazione.
Venticinque anni dopo la prima edizione, “Capistrello Canta” continua a rappresentare molto più di una semplice rassegna folkloristica: è un patrimonio culturale condiviso, una tradizione che si rinnova e un simbolo dell’identità di una comunità capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.




