Avezzano. Una società pubblica per la gestione dei servizi comunali di Avezzano. Il consiglio comunale ha varato l’avvio di uno studio di fattibilità per la costituzione di una realtà in-house, una vera e propria multiservizi. Il nuovo soggetto societario, a totale partecipazione pubblica, sarebbe destinata a occuparsi di comparti cruciali per la città, tra cui la manutenzione del verde e delle strade, il supporto alla mobilità e ai parcometri, la gestione dei servizi informatici e di data entry, la postalizzazione, nonché i servizi di vigilanza e pulizia degli uffici. Il voto favorevole della maggioranza ha segnato un passo avanti strategico per l’amministrazione, a fronte di un’opposizione che ha espresso il proprio netto dissenso votando convintamente contro il provvedimento.
La consigliera d’opposizione Loreta Ruscio ha immediatamente mosso delle critiche sulle modalità procedurali. “Il consiglio d’insediamento è stato fatto senza il passaggio alle commissioni consiliari perché al momento non costituite”, ha commentato Ruscio, “bisogna quindi essere sempre vigili perché, per esempio, il sindaco si era dimenticato di esporre questo punto che ritengo importantissimo”. Ruscio ha poi sottolineato l’inopportunità delle tempistiche. “Si tratta di una fase strategica per l’ente”, ha proseguito, “il prossimo mese deve essere approvato il Dup 2027-2029, si poteva temporeggiare per avviare questa fase di studio di una multiservizi visto che non è stato approvato neanche il programma di mandato”.
Durante la seduta d’insediamento si è dibattuto anche della rateizzazione delle imposte comunali, limitata a 24 scadenze mensili. Il consigliere di minoranza, Alessio Cesareo, pur sostenendo la linea scelta, ha stigmatizzato il ritardo nell’adozione della misura. “Nonostante la posizione favorevole di questo istituto”, ha precisato, “mi corre l’obbligo di sottolineare come il ritardo con cui l’amministrazione comunale ha agito comporta di fatto un’applicazione di un limite temporale molto ridotto”. Il consigliere ha ricordato che questo ritardo “riduce sensibilmente la platea dei cittadini che potranno utilizzare l’istituto e questo chiaramente non lo dico solo perché può essere una nota di polemica, ma perché mi auguro che in futuro il settore competente si dimostri attento e rivolto all’interesse dei cittadini e non ad arrivare in ritardo e ridurre il campo di applicazione come adesso”.




