Avezzano. «Le aree interne non chiedono privilegi. Pretendono certezze. E il futuro del Tribunale di Avezzano non può continuare a dipendere da proroghe e interventi temporanei». Lo dichiara Nello Simonelli, responsabile regionale di Nazione Futura, intervenendo sul dibattito relativo alla salvaguardia dei quattro tribunali abruzzesi.
«Da anni il futuro del Tribunale di Avezzano viene affrontato con la stessa logica: manifestazioni, appelli, emendamenti e continue proroghe. Un lavoro importante, che ha consentito di mantenere alta l’attenzione sul tema, ma che dimostra anche una realtà evidente: non possiamo continuare a vivere nell’incertezza».
Simonelli condivide quanto ribadito dal capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un intervento del Governo e del Ministero della Giustizia.
«Mai come ora è il momento di compiere un passo ulteriore. Sono convinto che su questa battaglia esista una piena convergenza tra gli amministratori e le rappresentanze politiche del territorio. È necessario che tutti comprendano come il Tribunale di Avezzano non riguardi soltanto avvocati, magistrati e dipendenti della giustizia, ma ogni cittadino, ogni famiglia e ogni impresa che ha diritto ad uno Stato presente sul territorio».
Per Simonelli, la tutela del Tribunale rappresenta una priorità strategica per l’intera Marsica.
«Difendere il Tribunale di Avezzano non significa difendere quattro mura. Significa garantire a circa 150mila cittadini una giustizia vicina, efficiente e accessibile. Significa sostenere famiglie, professionisti, imprese e rafforzare la presenza dello Stato nelle aree interne».
Da qui la proposta di un cambio di passo.
«E’ necessario superare definitivamente la logica delle proroghe e potenziare stabilmente il personale del Tribunale. Allo stesso tempo, credo sia arrivato il momento di far compiere un salto di qualità all’importante lavoro svolto dalle istituzioni del territorio, coinvolgendo in maniera stabile Parlamento, Regione, consiglieri regionali, ordini professionali e tutte le rappresentanze istituzionali, nessuna esclusa. Solo una mobilitazione ampia, condivisa e continua potrà trasformare questa battaglia in una soluzione definitiva».
Infine, Simonelli allarga la riflessione al futuro della Marsica.
«La sfida del Tribunale di Avezzano riguarda il modello di sviluppo che immaginiamo per il nostro territorio. Le grandi questioni della Marsica non si risolvono con soluzioni temporanee, ma con una visione di lungo periodo. Meritano un impegno costante e una responsabilità condivisa. Il futuro del nostro territorio si difende con una presenza stabile dello Stato, perché il futuro della Marsica viene prima di ogni appartenenza politica».




