Avezzano. Dalla prima supplenza nella Valle Roveto ne sono trascorsi di anni. Ma Gianna Danese è rimasta per sempre quella ragazza entusiasta, capace di portare con sé il messaggio della “buona scuola”, in “stile Montessori” con grazia e con tutto l’affetto (quanto basta) e la preparazione, efficace e piena, di chi con cognizione esercita un mestiere mosso dalla passione, com’è quello della Maestra, di colei che aiuta a costruire le basi per una vita futura, a partire dalle scuole primarie.
“Gianna Danese ha continuato il suo percorso, con onore, affiancando nella classe quinta la “Maestra Maria”, cioè Maria Attili, moglie di Ernesto Pomilio, eccelso filosofo e artista marsicano”, ha ricordato l’amica Orietta Spera, “in seguito consegue una laurea in Letterature Straniere a Pescara e poi, grazie al concorso che vince nel 1982 Gianna, già nota per essere valente poetessa e pittrice di valenza internazionale, si aggiudica il posto di ruolo alla direzione di Balsorano e, in seguito viene trasferita a Cerchio, dove resta per 12 anni.
Tornerà infine ad Avezzano e vi resterà per i successivi 25 anni, per 5 cicli completi, alla Scuola Primaria di via Mazzini; gli ultimi 3 anni saranno dedicati all’insegnamento, sempre con affetto e dedizione immutata, all’istituto avezzanese “Collodi – Marini”, diretto da Piergiorgio Basile.
Poesia, pittura, teatro, ovvero la cultura quale fulcro della vita di Gianna Danese sono stati trasmessi ai suoi allievi tramite I propri bellissimi e indimenticati progetti. Grazie per essere stata (e per essere) un grande e bell’esempio per tutti ed un pungolo per i più giovani. Auguri dal marito Alberto Mazzei, dai figli Enrica e Pierfrancesco e da tutti gli amici e i colleghi che da sempre la stimano e le vogliono bene”.




