Massa d’Albe. C’è chi, in aula, ha parlato di una delle pagine più contraddittorie andate in scena negli ultimi tempi durante un Consiglio comunale. Al centro della vicenda l’approvazione della Perimetrazione del Territorio Urbano Comunale (PTU), un provvedimento considerato strategico per il futuro sviluppo urbanistico di Massa d’Albe.
Ancora prima che il dibattito entrasse nel vivo, i consiglieri Di Pangrazio hanno presentato una richiesta formale di rinvio del punto all’ordine del giorno. La motivazione addotta era la presunta insufficienza del tempo a disposizione per esaminare adeguatamente la documentazione allegata alla proposta. La richiesta è stata temporaneamente accantonata per consentire la discussione del provvedimento. In aula sono intervenuti il capogruppo di maggioranza con delega all’Urbanistica, Giovanni Caringi, e i due tecnici incaricati della redazione degli atti, chiamati a illustrare nel dettaglio contenuti, finalità e aspetti tecnici della PTU.
Secondo quanto riferito dalla maggioranza, le spiegazioni fornite hanno affrontato in maniera approfondita ogni aspetto del provvedimento, offrendo ai consiglieri presenti la possibilità di chiarire eventuali dubbi o chiedere ulteriori approfondimenti. Tuttavia, nel corso degli interventi, i consiglieri che avevano chiesto il rinvio non hanno formulato contestazioni nel merito né avanzato richieste di chiarimento ai tecnici presenti. Nonostante ciò, al termine della discussione, i consiglieri Di Pangrazio hanno ribadito la richiesta di rinviare l’esame dell’atto. Una posizione che non ha trovato consenso nel resto dell’aula: al momento della votazione sulla proposta di rinvio, gli unici voti favorevoli sono stati quelli dei due consiglieri proponenti.
Respinta la richiesta, il Consiglio è passato all’esame finale del provvedimento. Ed è qui che si è consumato l’episodio che ha acceso maggiormente il confronto politico. Alla chiamata per il voto definitivo sulla PTU, infatti, gli stessi consiglieri Di Pangrazio hanno espresso voto favorevole all’approvazione dell’atto. Una scelta che ha suscitato sorpresa tra amministratori e cittadini presenti, alimentando interrogativi sulla coerenza della posizione assunta nel corso della seduta. Se la documentazione necessitava realmente di ulteriori approfondimenti e di più tempo per essere analizzata, si sono chiesti alcuni presenti, come è stato possibile maturare in pochi minuti un convincimento tale da sostenere il provvedimento con un voto favorevole? Per la maggioranza si tratta di una contraddizione evidente, che avrebbe trasformato una richiesta formalmente motivata da esigenze di approfondimento in un’iniziativa percepita come un tentativo di rallentare l’iter amministrativo senza incidere realmente sul contenuto dell’atto. La PTU è stata infine approvata, consentendo all’amministrazione comunale di proseguire il percorso di pianificazione urbanistica previsto.



