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Sindaci marsicani uniti per la sicurezza: “il territorio va difeso adesso”. Ecco le proposte

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
20 Giugno 2026
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Avezzano. Non una semplice riunione istituzionale, ma un vero e proprio patto territoriale per la sicurezza. La Marsica sceglie la strada dell’unità e mette attorno allo stesso tavolo amministratori, rappresentanti delle forze dell’ordine ed esperti del settore per affrontare una delle questioni più sentite dai cittadini: la tutela del territorio e il contrasto ai fenomeni criminali.

Il vertice, convocato dal sindaco Gianni Di Pangrazio, si è svolto nel Municipio di Avezzano, ha visto la partecipazione di numerosi sindaci provenienti da tutta l’area marsicana, ha rappresentato un momento di confronto diretto sulle criticità che interessano i diversi centri, dalle realtà più popolose ai piccoli comuni delle aree interne.

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Il messaggio emerso dall’incontro è stato chiaro: la sicurezza non può essere affrontata in ordine sparso. Occorre una strategia condivisa, capace di mettere in rete istituzioni, forze dell’ordine e comunità locali.

«La percezione di insicurezza è un tema che non può essere sottovalutato», hanno sottolineato diversi amministratori intervenuti nel corso della mattinata. Una preoccupazione che si accompagna alla richiesta di maggiori strumenti operativi e di un rafforzamento delle risorse umane a disposizione dei presidi territoriali.

Tra gli aspetti più discussi, la necessità di adeguare gli organici alle esigenze di un comprensorio vasto e articolato. I sindaci hanno evidenziato come la presenza delle forze dell’ordine rappresenti non soltanto una risposta ai fenomeni criminosi, ma anche un elemento fondamentale di vicinanza alle comunità e di presidio sociale.

Particolare attenzione è stata dedicata ai piccoli centri, spesso chiamati a fronteggiare problematiche legate allo spopolamento e alla riduzione dei servizi essenziali. In questi contesti, la presenza dello Stato assume un valore ancora più significativo, diventando un punto di riferimento per cittadini e amministrazioni.

Dal confronto è emersa la volontà di elaborare una proposta unitaria da sottoporre ai livelli istituzionali competenti. Un documento che raccoglierà le esigenze del territorio e individuerà le priorità da affrontare nel breve e nel medio periodo.

L’obiettivo è ottenere interventi concreti sul fronte del rafforzamento dei presidi di sicurezza, della prevenzione e del coordinamento tra enti locali e autorità competenti.

Il clima dell’incontro è stato caratterizzato da un forte spirito di collaborazione. Al di là delle appartenenze politiche e delle specificità dei singoli comuni, i partecipanti hanno condiviso la convinzione che la sicurezza rappresenti un diritto fondamentale e una condizione indispensabile per lo sviluppo economico e sociale dell’intero territorio.

La Marsica, dunque, prova a fare fronte comune. Una scelta che punta a trasformare le preoccupazioni dei cittadini in un percorso istituzionale concreto, nella consapevolezza che la tutela delle comunità passa attraverso ascolto, programmazione e presenza costante sul territorio.

Un primo passo che potrebbe segnare l’inizio di una nuova stagione di collaborazione tra i comuni marsicani, chiamati oggi più che mai a parlare con una sola voce per difendere il futuro delle proprie comunità.

“La Marsica fa squadra sulla sicurezza. Questa mattina in una Sala consiliare piena, ci siamo riuniti con i sindaci e gli amministratori del territorio per avviare un percorso condiviso volto a formulare proposte concrete per la serenità dei concittadini rafforzando strumenti, risorse e iniziative”. Ha dichiarato il sindaco Di Pangrazio.
“Dall’incontro è emersa la volontà di elaborare un documento unitario da presentare al Governo e all’ANCI, con richieste concrete su organici, videosorveglianza, contrasto allo spaccio e maggiore supporto ai Comuni, anche quelli più piccoli.
Allo stesso modo, si è valutata l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza, per dare voce alle esigenze del territorio marsicano. Un incontro utile e concreto, animato da un clima costruttivo e grande unità di intenti”.
Hanno partecipato i rappresentanti: di Celano, Tagliacozzo, Ortucchio, Gioia dei Marsi, Magliano de’ Marsi, Collelongo, Cappadocia, Castellafiume, Luco dei Marsi, Pescina, San Benedetto dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto, Capistrello, Morino, Trasacco, Civitella Roveto, Sante Marie, Canistro, Scurcola Marsicana).
il consigliere regionale e consigliere comunale Massimo Verrecchia, ha sottolineato nel suo intervento soprattutto la forte preoccupazione che si percepisce a causa “dello spaccio di droga. Il territorio della Marsica – ha detto – ha necessità di dotarsi di una voce unica, con Avezzano come città capofila. Per fare questo, occorre costruire una
strategia univoca del territorio marsicano sul fronte sicurezza. Io, nei prossimi giorni, chiederò supporto ai nostri parlamentari abruzzesi per consegnare al Ministero dell’Interno il documento della Marsica.
Nella Marsica, c’è il Fucino con le sue problematiche e ci sono anche importanti infrastrutture di collegamento con Roma e Napoli: lo spaccio di droga è un elemento di forte criticità e va affrontato”. Il tavolo inaugurato oggi dal sindaco di Avezzano diventerà, per volere di tutti gli amministratori e in raccordo con il Prefetto, che
ringraziano per la costante disponibilità, un tavolo sul tema della sicurezza nella Marsica. La sindaca di Castellafiume, Giuseppina Perozzi, ha rimarcato il fatto che, nel suo Comune di 1050 abitanti, non ci sia nemmeno una telecamera di video-sorveglianza e nemmeno un solo agente di Polizia Locale. “Per fortuna, il Comune di Avezzano ci invia una volta a settimana una sua unità sulla base di una convenzione. Nel nostro territorio, si sono
verificati diversi casi di truffe agli anziani: la richiesta che arriva dai piccoli comuni è che la copertura di video-sorveglianza sia omogenea”. Per il sindaco di Gioia dei Marsi, Gianluca Alfonsi, si sentiva da tempo il bisogno di una riunione di questo tipo. “Sicurezza – ha sottolineato – non significa solo vivere serenamente nel proprio paese, ma significa anche deterrente contro lo spopolamento delle aree interne. La richiesta? Saper orientare le risorse, uscendo fuori da logiche di campanile”.
Duro il commento del primo cittadino di Celano, Settimio Santilli: “Se si vuole parlare seriamente di sicurezza, si riparta dalle questioni semplici e basilari: quali sono le reali competenze della Polizia Locale? Qual è il confine con le altre forze di polizia? Due – ha aggiunto – sono i punti sostanziali che voglio far attenzionare, oltre a quello relativo alla questione delle competenze: il taser per gli agenti di Polizia Locale (quali sono i tempi) e
l’idoneità alloggiativa delle case che vengono date agli stranieri. Spesso, le strumentalizzazioni sulla sicurezza arrecano un danno di immagine incalcolabile ai nostri territori, che invece continuano a costruire infrastrutture turistiche e culturali”.
Gli ultimi interventi sono stati quelli del sindaco di Capistrello, Maurizio Murzilli, e del sindaco di Ortucchio, Raffaele Favoriti: “I Comuni, soprattutto quelli più piccoli, – hanno dichiarato – devono poter reagire ed essere preparati di fronte a situazioni di eccezionalità ed emergenza. Bisogna fondare una struttura di riferimento, che potrebbe essere anche questo tavolo, per  canalizzare le giuste richieste e attrarre le giuste risorse. Sul fronte agricolo del Fucino, si registrano furti di gasolio e spaccio di droga in casolari abbandonati. Quella del sindaco Di
Pangrazio è un’iniziativa straordinaria che non può fermarsi qui”. Hanno preso parte al tavolo di questa mattina anche l’ex assessore alla sicurezza Cinzia Basilico e il comandante della Polizia Locale di Avezzano, Luca Montanari, che ha parlato di alcune lacune riferendosi all’ultima Riforma della polizia locale attualmente in discussione in Parlamento, come il nodo legato alla soglia bloccata per le assunzioni degli agenti.
Tags: Newssicurezza
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