Capistrello. Ottantadue anni dopo una delle pagine più tragiche della sua storia, Capistrello si appresta a rinnovare il proprio tributo ai 33 Martiri e al giovane Piero Masci, vittime innocenti della violenza nazifascista. Domani, 4 giugno, la comunità si ritroverà per commemorare l’eccidio avvenuto nel 1944, un evento che continua a rappresentare una ferita profonda nella memoria collettiva del territorio e un monito per le generazioni presenti e future.
La ricorrenza dell’82° anniversario non costituisce soltanto un momento di raccoglimento e di omaggio alle vittime, ma anche un’occasione per riaffermare i valori della libertà, della democrazia e della pace che proprio dal sacrificio di tanti innocenti hanno tratto nuova forza nel secondo dopoguerra.
Il programma della giornata prenderà il via alle ore 10 in Piazza del Municipio con l’arrivo dei partecipanti al Cammino dell’Accoglienza e la formazione del corteo commemorativo. Alle ore 10.30 si terrà la cerimonia ufficiale presso il monumento dedicato a Piero Masci e successivamente al Sacrario dei 33 Martiri, luoghi simbolo della memoria cittadina, dove si svolgerà la deposizione delle corone e prenderanno la parola le autorità civili e istituzionali.
Particolarmente significativo il legame tra la commemorazione e la terza giornata del Cammino dell’Accoglienza, iniziativa che negli anni ha saputo coniugare il valore del ricordo con quelli della solidarietà, dell’inclusione e della condivisione. Un percorso che attraversa luoghi e comunità, trasformando la memoria storica in un’esperienza concreta di partecipazione e dialogo.
Capistrello conserva con orgoglio il ricordo dei suoi Martiri, un patrimonio morale riconosciuto anche a livello nazionale con il conferimento della Medaglia d’Oro al Merito Civile, assegnata al Comune nel 2004 per il sacrificio delle vittime e per l’esempio di dignità offerto alla Nazione.
L’eccidio del 4 giugno 1944 rappresenta ancora oggi uno degli episodi più dolorosi della storia marsicana. A distanza di oltre otto decenni, il dovere della memoria resta una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, associazioni e cittadini. Ricordare i 33 Martiri e Piero Masci significa infatti custodire la verità storica, onorare il sacrificio di chi perse la vita e trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza del valore della libertà e della convivenza civile.
La presenza delle associazioni, delle realtà del territorio e dei partecipanti al Cammino dell’Accoglienza testimonia come quella memoria non appartenga soltanto al passato, ma continui a vivere nel presente come strumento di educazione, confronto e crescita collettiva.
Per questo motivo l’invito alla partecipazione rivolto dall’Amministrazione comunale assume un significato che va oltre la semplice adesione a una cerimonia. Essere presenti significa condividere un patrimonio di valori che unisce l’intera comunità e che trova nel ricordo delle vittime la propria più autentica ragion d’essere.
Capistrello si prepara così a vivere una giornata di profonda intensità civile e umana, nel segno del rispetto, della riconoscenza e della memoria, affinché il sacrificio dei 33 Martiri e di Piero Masci continui a illuminare il cammino delle generazioni future.




