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Riforma ciclo idrico: approvato l’emendamento Verrecchia, i sindaci entrano nella governance Ersi

Redazione Attualità di Redazione Attualità
31 Maggio 2026
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Avezzano. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio regionale dell’Abruzzo, dedicata all’approvazione della riforma del ciclo idrico integrato, è stato approvato all’unanimità un importante emendamento presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, primo firmatario, e dal consigliere regionale Nicola Campitelli.

L’emendamento introduce un principio fondamentale nella futura organizzazione dell’Ente Regionale per il Servizio Idrico (ERSI): il pieno coinvolgimento dei sindaci e una più efficace rappresentanza dei territori all’interno della governance del sistema idrico regionale.

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La norma approvata prevede infatti l’istituzione dell’Assemblea dei Sindaci (ASSI), organismo che riunirà tutti i sindaci dei comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale Unico Regionale (ATUR) o, in caso di suddivisione del territorio, nei singoli sub-ambiti. Una scelta che punta a valorizzare il contributo di tutte le amministrazioni comunali, senza distinzione tra grandi e piccoli centri.

«Abbiamo voluto garantire una rappresentanza concreta ed equilibrata dell’intero territorio abruzzese – ha dichiarato Verrecchia – riconoscendo il ruolo centrale dei sindaci, che sono i primi interpreti delle esigenze delle comunità locali. Nessun comune deve sentirsi escluso dalle scelte strategiche che riguardano un servizio essenziale come quello idrico.»

L’ASSI avrà il compito di designare i componenti del Consiglio direttivo dell’ERSI ed esprimere pareri obbligatori, seppur non vincolanti, sugli atti di pianificazione dell’ente, con particolare riferimento al Piano d’Ambito e al Piano tariffario.

Particolarmente significativa è la previsione relativa al sistema di voto, che garantirà una rappresentanza aderente alle caratteristiche dei territori attraverso criteri oggettivi e ponderati. Il peso del voto sarà infatti determinato sulla base dell’estensione della rete idrica (50%), del numero di utenze servite (35%), dell’estensione territoriale (10%) e della popolazione residente (5%).

«L’approvazione unanime dell’emendamento rappresenta un importante segnale di condivisione istituzionale e dimostra la volontà del Consiglio regionale di costruire una governance partecipata, capace di coniugare efficienza gestionale e rappresentanza territoriale. È una scelta che rafforza il legame tra Regione e Comuni e che consentirà ai sindaci di essere protagonisti nelle decisioni che riguardano il futuro del servizio idrico abruzzese.»

L’emendamento approvato conferma quindi la volontà della Regione Abruzzo di promuovere un modello di gestione fondato sulla partecipazione, sul confronto e sulla valorizzazione delle specificità dei territori, assicurando che la voce di ogni comunità possa contribuire alle scelte strategiche del settore idrico regionale.

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