Lecce nei Marsi. Si è conclusa alle 2 della notte tra sabato e domenica l’intensa esercitazione della XV Delegazione Speleologica Abruzzo, ospitata nei giorni scorsi nel territorio del Comune di Lecce nei Marsi.
L’attività addestrativa ha impegnato per ore i tecnici del soccorso speleologico in diversi scenari operativi, simulando situazioni molto vicine a quelle affrontate negli interventi reali in ambiente ipogeo.
La prima fase dell’esercitazione ha riguardato il recupero di una barella dal fondo di una grotta situata nel territorio comunale. Le operazioni si sono protratte per gran parte della giornata, mettendo alla prova coordinamento, resistenza fisica e capacità tecniche delle squadre impegnate.
Quando l’intervento era ormai in fase conclusiva, intorno alle 21, è scattato un secondo scenario simulato: l’allarme per il mancato rientro di due speleologi all’interno di una cavità nelle vicinanze. I tecnici sono stati così chiamati a riprendere immediatamente le operazioni, proseguite fino a notte fonda.
L’obiettivo dell’attività era riprodurre una delle situazioni più frequenti nelle reali operazioni di soccorso, ovvero l’attivazione serale dopo un’intera giornata già trascorsa in ambienti montani o sotterranei. Una condizione che richiede agli operatori la capacità di garantire tempestività, efficienza e continuità operativa anche in condizioni di forte stress fisico e mentale.
L’esercitazione ha confermato l’elevato livello di preparazione dei tecnici della XV Delegazione Speleologica Abruzzo e l’importanza della formazione continua per affrontare emergenze sempre più complesse in ambiente ipogeo.




