C’è un momento in cui avere subito a disposizione la storia sanitaria di una persona può fare davvero la differenza: l’emergenza. Ed è proprio in quei casi che il Fascicolo Sanitario Elettronico esprime il suo massimo potenziale. Ma se per gli adulti rappresenta uno strumento prezioso, in pediatria può trasformarsi in qualcosa di ancora più importante: una vera “memoria sanitaria” del bambino, costruita giorno dopo giorno fin dalla nascita.
A sottolinearlo è Antonio Sisto, direttore della U.O.C. di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale Mazzini di Teramo, che individua proprio nei più piccoli i candidati ideali per iniziare un percorso sanitario digitale attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico.
“Il Fascicolo sviluppa il suo massimo potenziale soprattutto nelle situazioni d’emergenza”, spiega, “in tutti quei casi in cui il soggetto è incosciente oppure incapace di interagire. In queste circostanze, avere accesso a tutte le informazioni sanitarie permette all’operatore di avere una visione completa anche senza potersi relazionare direttamente con il paziente”.
Nel caso dei bambini, però, il Fascicolo assume un valore ancora più ampio. Ogni documento sanitario entra infatti a far parte di un percorso che cresce insieme al paziente.
“Per la pediatria il Fascicolo Sanitario Elettronico rappresenta un punto di svolta”, continua Sisto, “perché abbiamo la possibilità di avere la storia del bambino fin dalla nascita. Nel Fascicolo sono presenti anche le lettere di dimissione di eventuali ricoveri, compresa quella del nido neonatale, e tutta la storia sanitaria che si costruisce man mano negli anni”.
Vaccinazioni, visite specialistiche, accessi al pronto soccorso, esami, terapie: tutto resta raccolto in un unico spazio digitale, sempre aggiornato e consultabile dagli operatori sanitari autorizzati.
“Direi che il candidato ideale per iniziare il Fascicolo Sanitario Elettronico è proprio il bambino”, sottolinea il direttore della Pediatria di Teramo, “perché dalla nascita comincia a costruire, passo dopo passo, tutta la propria storia sanitaria”.
Un sistema che può rivelarsi particolarmente utile anche per i genitori, spesso chiamati a ricordare esami, ricoveri o terapie avvenute magari anni prima.
Per questo il messaggio del dottor Sisto è rivolto soprattutto alle famiglie e, in particolare, alle mamme.
“Rilasciate l’autorizzazione alla consultazione del Fascicolo”, dice, “perché questo migliora l’assistenza dei vostri bambini, facilitando l’accesso a informazioni sanitarie che potrebbero anche non essere conosciute o ricordate nel momento del bisogno”.
Ma l’appello riguarda anche gli operatori sanitari.
“Il Fascicolo è uno strumento importante anche per noi medici. Invito i colleghi pediatri a sensibilizzare l’utenza al suo utilizzo e a usarlo loro stessi, così da avere sempre disponibile in maniera organica la storia sanitaria dei propri assistiti”.
Nel percorso verso una sanità sempre più digitale, quindi, il Fascicolo Sanitario Elettronico punta a diventare anche uno strumento di continuità e tutela per i più piccoli, accompagnandoli dalla nascita fino all’età adulta con una storia clinica sempre disponibile, completa e aggiornata.




