Cento chilometri corsi nella notte, tra fatica, silenzio e resistenza mentale. E alla fine quel traguardo tanto sognato, tagliato in Piazza del Popolo a Faenza, con la storica medaglia al collo.
L’avezzanese Augusto Onelli, atleta della Runners Avezzano, ha completato la celebre 100 km del Passatore, una delle ultramaratone più iconiche e dure d’Italia, chiudendo la Firenze-Faenza in 11 ore e 23 minuti.
Un’impresa che entra di diritto tra le più importanti del suo lungo percorso sportivo, costruito negli anni tra sfide estreme, montagne, sentieri e ultratrail affrontati con costanza e spirito di sacrificio.
La 100 km del Passatore non è una gara qualunque. È una prova che mette alla prova il fisico ma soprattutto la testa: partenza da Firenze, attraversamento dell’Appennino nella notte e arrivo a Faenza dopo cento chilometri di salite, discese e resistenza pura. Una corsa che per molti rappresenta un punto d’arrivo, quasi un rito di passaggio nel mondo dell’ultradistanza.
Per Onelli questo traguardo mancava ancora in una carriera già ricca di imprese sportive importanti. Negli anni ha infatti conquistato la 100 km della Val d’Orcia, affrontato i 140 chilometri sulle Tre Cime di Lavaredo, corso i 105 chilometri dell’Ultra Trail degli Dei tra Bologna e Fiesole, i 90 chilometri dell’Ultra Trail dei Monti Simbruini, i 96 chilometri dell’Ultra Trail della Serra di Celano e i 50 chilometri della Pistoia-Abetone, oltre a numerose altre competizioni endurance.
La notte appena trascorsa ha aggiunto un nuovo tassello a questo percorso fatto di determinazione e passione. Perché dietro certi risultati non ci sono soltanto i chilometri, ma mesi di allenamenti, sacrifici quotidiani e la capacità di andare oltre la stanchezza.
E stavolta, tra Firenze e Faenza, Augusto Onelli ha scritto un’altra pagina della sua personale storia sportiva.



