Avezzano. Il nuovo processo per l’uccisione dell’orsa Amarena, il plantigrado simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise abbattuto a fucilate nel settembre 2023 a San Benedetto dei Marsi, ripartito dopo una serie di peripezie formali che hanno bloccato tutto finora, è partito con un nuovo rinvio nell’udienza tenuta oggi presso il Tribunale di Avezzano.
Il giudice ha disposto il rinvio al prossimo 5 giugno, per consentire alle parti civili di avere il tempo per replicare alle numerose eccezioni presentate dai difensori dell’imputato in merito all’ammissibilità delle costituzioni di parte civile.
La prossima udienza sarà quindi ancora incentrata sulla partecipazione delle associazioni e degli enti al procedimento, rinviando ulteriormente l’apertura effettiva del dibattimento e l’avvio dell’attività istruttoria.
LNDC Animal Protection, da subito scesa in campo per questa drammatica vicenda e da tempo in attesa di costituirsi parte civile, conferma la propria volontà di proseguire con determinazione questa battaglia giudiziaria affinché venga fatta piena giustizia per Amarena.
“Prendiamo atto dell’ennesimo rinvio, ma continuiamo a ritenere fondamentale che questo processo possa finalmente entrare nel vivo,” dichiara Piera Rosati– Presidente LNDC Animal Protection. “Si tratta di un procedimento penale che ha un enorme valore non solo giudiziario ma anche simbolico per la tutela della fauna selvatica in Italia. Noi insisteremo con forza per la piena ammissibilità della nostra costituzione di parte civile, perché riteniamo indispensabile che chi difende gli animali e l’interesse collettivo alla tutela della biodiversità possa avere voce in questo processo.”
“La difesa fa il suo lavoro, prendendo tempo e cercando di limitare le ammissioni delle parti civili, ma siamo fiduciosi che la magistratura saprà valutare correttamente le richieste di costituzione e si arriverà finalmente all’apertura dell’attività istruttoria e al dibattimento,” prosegue Rosati. “È assolutamente necessario accertare i fatti fino in fondo e dare un segnale chiaro: la vita degli animali selvatici protetti non può essere considerata sacrificabile o priva di valore.”
LNDC Animal Protection continuerà a seguire ogni fase del procedimento, ribadendo il proprio impegno costante nella tutela legale degli animali selvatici e nella difesa della biodiversità.




