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“Avezzano attrattiva tutto l’anno” Di Pangrazio lancia la sfida del futuro

Silvia Rosiello di Silvia Rosiello
20 Maggio 2026
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Avezzano. Di Pangrazio rilancia il programma elettorale che racconta le sfide da affrontare per rendere la città di Avezzano un territorio attrattivo, innovativo, che possa trattenere sopratutto i giovani ed essere viva tutto l’anno.

A tal proposito la coalizione di Di Pangrazio afferma:

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“La grande maggioranza dei cittadini di Avezzano si dice soddisfatta della qualità della vita e dei servizi offerti dal Comune, lo dice tutte le ricerche degli ultimi mesi. Ma ciò non significa che dobbiamo accontentarci. Proprio noi, che abbiamo dimostrato di saper fare, dobbiamo ora dimostrare di voler fare di più e la direzione è chiara: più innovazione e attrattività diffusa” Avezzano vuole attrarre. Trattenere giovani. Riempire le piazze. Accendere i quartieri. Diventare una città viva dodici mesi l’anno. E soprattutto — parola che Giovanni Di Pangrazio ripete quasi come un manifesto politico — una città “gentile”.

In merito al programma 2026-2031, la coalizione discute dei numeri che già sono un segnale dei primi investimenti per una città che “prova a tenere insieme sviluppo, qualità urbana, partecipazione e servizi. Una città che punta a diventare attrattiva non solo per chi ci vive, ma anche per chi può scegliere di investire, studiare, lavorare o tornare.
I numeri restano sul tavolo: 30 milioni di fondi PNRR intercettati, 51 milioni di cantieri attivi
nell’anno 2026, 108 strade già riqualificate nel mandato con 12 milioni investiti sulla viabilità, raccolta differenziata al 76,64%, Tari tra le più basse d’Abruzzo, turismo in crescita del 12%, oltre 200 nuovi residenti registrati nel 2025.” affermano.

“La vera partita, però, è quella del futuro. Il progetto simbolo è il maxi-velodromo coperto: un’opera da 15 milioni di euro (fondi FSC) destinata a diventare anche palasport da duemila posti e arena concerti da quattromila spettatori. Una calamita per eventi, manifestazioni, economia. Accanto nascerà il CampusLab, il campus post diploma costruito insieme alla Regione Abruzzo e all’IIS Majorana: foresteria, servizi, impianti sportivi, formazione avanzata. Un investimento da circa 12 milioni di euro che punta a fermare l’emorragia di giovani e creare opportunità concrete sul territorio. Dentro questa visione rientra anche il rafforzamento dell’università con il nuovo corso Agroalimentare, indicato come uno degli assi strategici della crescita futura della città.” dichiarano riguardo il progetto.

 

Tra le altre tematiche, vi è il grande capitolo riguardante la rigenerazione urbana. 

“Il Nuovo Municipio, praticamente ultimato, e Piazza Cucchiari sono il simbolo plastico della trasformazione del quartiere Pulcina. Piazza Matteotti entra nella fase finale con i suoi 220 posti auto, mentre subito dopo partirà il restyling di Corso della Libertà.” dichiarano.

Ma soprattutto la coalizione punta al progetto più ambizioso sul piano urbanistico: la
riqualificazione del complesso Mazzini-Corradini-Fermi. Servono quasi 25 milioni di euro per trasformare un pezzo storico della città in uno spazio multifunzionale moderno senza cancellarne la memoria. Non un semplice recupero edilizio, ma una nuova centralità urbana pensata per cultura, servizi, aggregazione e innovazione. Il sindaco è fiducioso di portare a casa l’obiettivo – anche in compartecipazione con privati – che cambierebbe il volto e la forza attrattiva del centro.” aggiungono.

Nel programma torna centrale anche l’identità storica della città. “Il recupero del Parco Torlonia, del Palazzo del Principe e il progetto “Spazio Torlonia” puntano a creare un grande polo verde, culturale e turistico aperto tutto l’anno. Proseguirà inoltre il percorso di valorizzazione di “Avezzano Vecchia” con interventi su Piazza San Bartolomeo, Castello Orsini, pinacoteca, cimitero monumentale, orto botanico e passerella sopraelevata.” affermano.

“Più rapido il passaggio sulle opere già avviate: nuova piazza di Caruscino, campi sintetici di San Pelino e Paterno, riqualificazione di Chiusa Resta, completare la travagliata scuola
elementare di San Pelino, rotatoria di Borgo Via Nuova, palestra della scuola Pomilio che sarà aperta anche al quartiere sul modello del campetto di via Bolzano. E ancora il completamento della Ciclovia delle Stelle, destinata a collegare Alba Fucens ai Cunicoli di Claudio con un secondo step già programmato. Nel piano trovano spazio anche sport diffuso, nuove aree gioco, luoghi di aggregazione nei quartieri e nelle frazioni, rigenerazione urbana e arredo armonizzato. L’obiettivo dichiarato è arrivare a 200 strade riqualificate entro il prossimo mandato, intervenendo su viabilità, marciapiedi, verde pubblico e spazi urbani.” continuano in merito.

Un altro punto importante riguarda invece il Comune. Secondo la coalizione “il cambio di paradigma sta nel “Municipio 5.0”. Di Pangrazio immagina un Comune più veloce, digitale, trasparente. Obiettivo: ridurre del 30% i tempi burocratici, potenziare i servizi online e rafforzare la macchina amministrativa. Le novità vere sono due.

La prima è il bilancio partecipato: una quota reale delle risorse comunali — il sindaco parla del 5% — sarà decisa direttamente dai cittadini. Non una consultazione simbolica, ma partecipazione concreta sulle scelte di spesa. La seconda è il “cruscotto online” dei lavori pubblici: una piattaforma aperta dove ogni cittadino potrà controllare in tempo reale cantieri, stato delle opere, tempi di esecuzione e avanzamento dei lavori. Una sorta di finestra permanente sul Comune. Un sistema di controllo pubblico continuo sull’attività amministrativa”

Ancora, si discute sul fronte economico con il progetto “Attrattività 365”. “L’idea è chiara: una città viva genera lavoro. E allora spazio al distretto urbano del commercio, al marketing territoriale, agli incentivi fiscali mirati, agli accordi per calmierare gli affitti commerciali e al piano “Edicole 3.0”, che punta a trasformare le strutture dismesse in presìdi multifunzionali. Dentro questo quadro c’è anche la volontà di mettere finalmente in rete le grandi eccellenze industriali e tecnologiche del territorio — Micron, Telespazio, Crua, LFoundry — rafforzando quello che Di Pangrazio definisce il “capitale culturale della città” e creando un hub dedicato a imprese, giovani, innovazione e tecnologie avanzate: si chiamerà Nexora.”

«Il lavoro non si crea per decreto», dice il sindaco. «Si crea rendendo una città viva e attrattiva».

Forte anche il capitolo sociale. Secondo la coalizione  “Il programma conferma il rafforzamento dei servizi per famiglie e anziani, introduce la Senior Card con convenzioni e agevolazioni dedicate agli over 65, amplia le fasce di reddito per le esenzioni e potenzia l’inclusione con centri estivi gratuiti per bambini con disabilità, portiere sociale e banca del tempo. Ma soprattutto, Avezzano punta a diventare la prima città d’Abruzzo per disponibilità di posti negli asili nido. Un obiettivo strategico che incrocia natalità, lavoro femminile, sostegno alle giovani coppie e qualità della vita.”

“Sicurezza e legalità restano un altro asse centrale anche se la competenza diretta è dello Stato: 300 telecamere collegate alle forze dell’ordine (ora la domanda del comune presentata alla Prefettura una nano fa potrà essere accolta in virtù delle novità intervenute in queste settimane) rafforzamento dei controlli sul territorio e progetto “Cintura della sicurezza”: i pattugliamenti della Polizia locale andranno dai quartieri verso il centro cittadino.” continuano.

“Nel programma trovano spazio anche le comunità energetiche, la telemedicina, il sostegno al nuovo ospedale, gli impianti sportivi gratuiti diffusi che affiancano la “Cittadella dello sport”, arredo urbano armonizzato e una visione urbanistica che viene indicata come motore di sviluppo economico e sociale con rafforzamento del settore in vista dell’attuazione del nuovo Piano urbanistico comunale.” aggiunge la coalizione.

“Per Di Pangrazio la parola chiave è “rigenerare”. Non soltanto costruire. Restituire valore. E sullo sfondo resta la visione politica più ampia: università, innovazione, urbanistica e nuovi spazi urbani come leve della crescita futura. Il programma — costruito con il contributo di 240 candidati e 16 professionisti — prova a raccontare proprio questo: non un elenco di opere, ma una direzione” afferma la coalizione.

«Qualcuno dice che sono progetti impossibili», conclude Di Pangrazio. «Dicevano lo stesso anche del Nuovo Municipio. Oggi quei lavori sono praticamente conclusi E la chiusura è tutta politica: La città era commissariata. Oggi Avezzano oggi ha risultati, cantieri e una direzione. Adesso arriva la parte più importante: consolidare, crescere, completare».

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