L’Aquila. Aggiornamento del Documento unico di programmazione (Dup) 2026-2028, interventi sulla viabilità provinciale, opere finanziate con fondi Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e sicurezza stradale nei centri abitati. Sono i principali provvedimenti approvati dal Consiglio provinciale dell’Aquila nel corso della seduta che si è svolta questa mattina nella sede di via Monte Cagno, nel capoluogo abruzzese. Tra i punti principali, il via libera agli interventi di messa in sicurezza della strada provinciale 84 “Nuova Sangrina”, nel territorio di Ateleta (L’Aquila), in località Carceri Basse. Il provvedimento approvato dal Consiglio consente alla Provincia di portare avanti i lavori già avviati dopo il cedimento del corpo stradale causato dalle forti precipitazioni che, tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, hanno interessato l’area dell’Alto Sangro.
L’intervento, del valore complessivo di 750 mila euro, riguarda la ricostruzione del tratto di carreggiata franato della strada provinciale 84, con opere di consolidamento del versante, realizzazione di opere di sostegno lato valle, ripristino della regimentazione delle acque superficiali e sistemazione dei dispositivi di sicurezza danneggiati dal dissesto. Il cedimento aveva imposto l’attivazione immediata delle procedure di somma urgenza per evitare ulteriori aggravamenti e garantire la continuità della circolazione lungo un’arteria strategica per i collegamenti dell’Alto Sangro, interessata in questi giorni anche dal passaggio del Giro d’Italia.
“Parliamo di un’arteria che rappresenta un collegamento fondamentale, oltre che strategico, per l’intero Alto Sangro – ha sottolineato il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso – Un tratto di strada che viene utilizzato quotidianamente anche per i collegamenti verso la strada statale 17, la statale 652, l’ospedale di Sulmona e le aree di protezione civile del territorio. Proprio la rilevanza dell’arteria e il rischio di isolamento della zona hanno portato ad accelerare l’iter per l’esecuzione degli interventi”.
Nel corso della seduta è stata inoltre approvata la seconda nota di aggiornamento al Dup 2026-2028, con l’inserimento di nuovi interventi legati al Pnrr, all’edilizia scolastica e alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra questi, i lavori di riqualificazione architettonica e funzionale e di messa in sicurezza della mensa del Convitto Ipsseoa di Roccaraso (L’Aquila), finanziati con fondi Pnrr – Next Generation EU per un importo complessivo di quasi 800 mila euro. L’intervento rientra nel piano nazionale per l’estensione del tempo pieno e delle mense scolastiche e dovrà essere completato entro il 31 agosto 2026, secondo il cronoprogramma fissato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Inserito nel Dup anche l’intervento per la realizzazione di un impianto di allarme ed altoparlanti Evac nei plessi scolastici “A. Bafile”, “F. Muzi” e “O. Colecchi”, per un importo complessivo di oltre 100 mila euro, finalizzato all’adeguamento alle norme di prevenzione incendi e sicurezza. Aggiornata poi la programmazione relativa ai servizi per la gestione integrata della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro della Provincia dell’Aquila, attraverso adesione all’accordo quadro Consip dedicato alle pubbliche amministrazioni.
Nel dibattito consiliare sono state infine affrontate l’interpellanza relativa alla strada provinciale 1 “Amiternina”, nell’abitato di Pagliare di Sassa, con particolare riferimento agli attraversamenti pedonali in prossimità del plesso scolastico “Gianni Rodari”, e la mozione sull’incrocio tra la strada regionale 615 e la strada provinciale 35 bis nell’area della frazione aquilana di Pianola.
Dopo l’illustrazione della mozione da parte del consigliere provinciale Lorenzo Rotellini, è stata acquisita la relazione tecnica del dirigente del settore Viabilità, l’ingegner Nicolino D’Amico, che ha evidenziato come per quell’intervento risulti già predisposto il Progetto di fattibilità tecnico-economica. Alla luce degli approfondimenti tecnici emersi nel corso della discussione, la mozione è stata quindi condivisa dall’intero Consiglio provinciale, riformulata prendendo atto dell’esistenza della progettazione già predisposta per l’opera e approvata all’unanimità.




