Avezzano. Cresce la tensione tra i Medici di Medicina Generale della provincia dell’Aquila e la Regione Abruzzo. L’Assemblea Provinciale degli iscritti FIMMG L’Aquila, riunita ad Avezzano il 7 maggio, ha espresso “forte preoccupazione” per il perdurante stallo nelle trattative sul rinnovo dell’Accordo Integrativo Regionale della Medicina Generale, giudicando non più accettabile l’attuale situazione di impasse.
Secondo quanto emerso dall’assemblea, dopo mesi di confronto con la parte pubblica non sarebbe stata raggiunta alcuna intesa soddisfacente. La proposta economica formulata dalla Regione Abruzzo viene definita addirittura peggiorativa rispetto alle precedenti ipotesi già discusse con la categoria.
Per la FIMMG provinciale, il rinnovo dell’Accordo Integrativo Regionale rappresenta uno strumento fondamentale per dare piena attuazione all’Accordo Collettivo Nazionale vigente, soprattutto rispetto all’organizzazione delle AFT, delle Case della Comunità e dei nuovi assetti dell’assistenza primaria territoriale.
I medici sottolineano come il mancato accordo non rischi di penalizzare soltanto la categoria, ma possa avere ripercussioni dirette anche sui cittadini. “Si indebolisce ulteriormente il presidio sanitario più vicino alla vita quotidiana delle persone: il Medico di Famiglia”, viene evidenziato nel documento approvato dall’assemblea.
Nel corso della riunione è stata inoltre denunciata la mancanza di trasparenza sul quadro economico-finanziario delle aziende sanitarie, a fronte della richiesta, più volte avanzata, di poter acquisire il bilancio della ASL in forma disaggregata. Per i rappresentanti sindacali, senza dati chiari e verificabili non sarebbe possibile costruire un confronto serio e costruttivo.
Per queste ragioni, i Medici di Medicina Generale della provincia dell’Aquila hanno confermato la propria adesione allo stato di agitazione e il sostegno alla mobilitazione regionale già avviata. L’assemblea ha inoltre aderito all’unanimità al sit-in previsto per il 21 maggio 2026 davanti alla sede della Regione Abruzzo a Pescara, con l’obiettivo di sollecitare la ripresa immediata delle trattative e richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla crisi della Medicina Generale.
Forte preoccupazione viene espressa anche rispetto alle recenti ipotesi di riforma nazionale della Medicina Generale, in particolare sulla cosiddetta “dipendenza selettiva”, ritenuta un rischio per il modello convenzionale attuale, per il rapporto fiduciario tra medico e paziente e per la capillarità dell’assistenza territoriale.
“Ogni riforma dell’assistenza primaria deve essere costruita con i medici e con il coinvolgimento delle loro rappresentanze”, ribadisce la FIMMG L’Aquila, che si dice disponibile al confronto ma chiede “rispetto, chiarezza e risposte concrete”.
In assenza di segnali concreti da parte della Regione Abruzzo, l’assemblea ritiene necessario proseguire e intensificare la mobilitazione, valutando anche ulteriori forme di protesta e sostenendo l’individuazione di una data per lo sciopero nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.




