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Anziana derubata con la truffa del finto nipote: i carabinieri di Avezzano arrestano 2 persone

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
4 Maggio 2026
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Avezzano. Finto nipote deruba un’anziana. Avezzano al centro dell’operazione dei Carabinieri che ha portato all’arresto di due presunti truffatori in fuga lungo la superstrada del Liri: decisivo l’intervento tempestivo dopo il raggiro ai danni di un’anziana ad Alba Adriatica.

 

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Nella giornata di sabato, 2 maggio, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Avezzano hanno arrestato in flagranza per il reato di “truffa aggravata in concorso” due uomini, di 18 e 55 anni.

 

Alcune ore prima, ad Alba Adriatica, una 85enne era caduta nella trappola che le era stata tesa dai truffatori ed aveva consegnato loro alcuni monili in oro ed una somma in denaro contante.

L’anziana vittima, infatti, nel corso della mattinata riceve una telefonata da un giovane che, spacciandosi per il nipote, le prospetta la necessità di far fronte con urgenza ad una complessa vicenda, in realtà assolutamente inesistente, che richiede l’immediato esborso di gioielli e denaro per evitare spiacevoli conseguenze.

Subito dopo averla messa in soggezione con la telefonata del “finto nipote”, un uomo si presenta presso l’abitazione della pensionata e si fa consegnare il denaro che la donna ha in casa, circa 300€, e diversi gioielli in oro. Asserendo che la somma non era sufficiente, l’uomo le sfila dal dito anche due vere nuziali.

Una parente della vittima, giunta nel frattempo, si rende conto di cosa stia realmente accadendo e chiama il Numero Unico di Emergenza “112”, segnalando la truffa appena commessa e fornendo una descrizione dell’uomo e dell’auto utilizzata per darsi alla fuga.

Gli uomini dell’Arma marsicana, che nel recente passato hanno più volte intercettato i truffatori in fuga lungo la strada statale 690 (ex “superstrada del Liri”), si posizionano proprio all’inizio di quell’arteria viaria, in prossimità dell’uscita del casello autostradale.

I Carabinieri procedono al controllo di tutte le auto con caratteristiche simili a quella segnalata, sino al momento in cui l’equipaggio della gazzella ferma un’auto sulla quale viaggiano due uomini residenti fuori regione, che non sono in grado di fornire una spiegazione plausibile della loro presenza nella provincia aquilana e che, per di più, sono gravati da precedenti vicissitudini giudiziarie.

Le circostanze giustificano appieno una perquisizione personale e della vettura, che in pochi istanti permette ai Carabinieri di recuperare l’intera refurtiva.

I due uomini, arrestati in flagranza di reato per “truffa aggravata in concorso”, sono stati condotti presso la casa circondariale del capoluogo marsicano, così come disposto dalla Procura della Repubblica di Avezzano, in attesa dell’udienza di convalida.

Proseguono le indagini dei Carabinieri volte ad identificare gli eventuali complici delle persone arrestate ed a verificare se gli stessi abbiano commesso reati analoghi nella provincia aquilana.

La refurtiva, al termine dei necessari accertamenti, verrà immediatamente restituita all’anziana donna, che potrà così tornare in possesso delle vere nuziali, oggetti dal valore affettivo incalcolabile.

 

Si evidenzia che le persone arrestate o deferite in stato di libertà sono innocenti sino alla pronuncia della sentenza definitiva e che i provvedimenti adottati dalla Polizia Giudiziaria richiedono la necessaria verifica e convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria, non implicando alcuna responsabilità accertata.

 

 

TRUFFA DEL FINTO NIPOTE

I truffatori chiamano la vittima al telefono, iniziando la conversazione con frasi trabocchetto come “Indovina un po’ chi parla!” o “Zia/o, ti ricordi di me?”. In questo modo cercano di cogliere il nome di un parente o di un conoscente. Fingendo di essere questa persona, raccontano di aver urgente bisogno di denaro per gravi motivi, ma che non sono in grado di passare a ritirare i soldi. Se la vittima accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un amico si recherà presso l’abitazione a ritirare la somma o invita la vittima a fare un bonifico sul proprio conto.

CONSIGLI:
– Diffida delle apparenze
– Non aprire mai la porta agli sconosciuti
– Non fidarti del solo tesserino di riconoscimento: non basta!
– Limitate la confidenza al telefono: in caso di persone che si presentano come parenti e vi chiedono denaro, prendete tempo e chiamate il numero unico di emergenza 112 o un parente

Tags: avezzanocarabinieriNewstruffa anziani
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