Alla vigilia della presentazione della coalizione in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, il sindaco uscente e ricandidato Gianni Di Pangrazio presenta il progetto per il restyling di Parco Torlonia. L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare l’area verde nel cuore di Avezzano in un luogo fruibile tutto l’anno e integrato con il tessuto urbano.
“Al di là degli interventi già conclusi nei giardini e nei granai e di quelli in corso nel parco nel palazzo del Principe”, ha spiegato Di Pangrazio, “stiamo lavorando a una visione più ampia. L’idea è rendere il parco più visibile, più accessibile, più integrato con il tessuto urbano. Uno spazio che non sia chiuso, ma che dialoghi con la città, con la piazza antistante, con il castello, con la zona inclusa nel progetto “Avezzano Vecchia” che arriva fino a piazza San Bartolomeo”.
L’intento del primo cittadino, dopo il passaggio dei giardini storici alla gestione comunale, è quello di valorizzare il parco non solo come polmone verde, ma anche come palcoscenico della vita culturale della città. Il primo passo prevede il ritorno del Palazzo del Principe alla piena disponibilità dei cittadini per destinarlo a nuove funzioni strategiche. Un luogo accogliente e senza barriere, a partire dal muro di cinta che costeggia via Roma, spesso oggetto di atti vandalici. Secondo il candidato, la struttura dovrebbe essere interessata da un’opera di riqualificazione, ipotizzando anche aperture discontinue per mostrare l’interno. Su questo tema, Di Pangrazio intende avviare un confronto con i tecnici, la Regione e la Soprintendenza per individuare la soluzione migliore.
“L’obiettivo è eliminare la barriera tra dentro e fuori”, ha proseguito, “far vedere cosa c’è all’interno, creare un collegamento naturale con gli ex granai e con piazza Torlonia. Vogliamo uno spazio aperto, vivo, fruibile ogni giorno”.
La visione finale punta a un percorso culturale integrato tra verde, storia e socialità. “Un salotto verde per famiglie, sportivi e visitatori, destinato a diventare uno dei luoghi simbolo dell’Abruzzo”, ha concluso Di Pangrazio, “una nuova perla che si lega agli interventi su Avezzano Vecchia, al rilancio della Pinacoteca comunale, al restyling di piazza San Bartolomeo. È uno dei pilastri del nostro programma per aumentare ancora attrattività e qualità della vita”.
Per eliminare il muro di cinta del parco Torlonia che costeggia tutta via Roma il sindaco in carica, Gianni Di Pangrazio, ricandidato alle prossime elezioni del 24 e 25 maggio prossimo, sta vagliando diverse ipotesi che saranno poi oggetto di un confronto più approfondito con la Soprintendenza. Tra queste c’è il mantenimento del muro esistente “con una funzione identitaria, come segno della memoria storica della città”, ipotesi rilanciata anche nel dibattito sul piano di marketing urbano in elaborazione con la supervisione del docente universitario avezzanese Marcello Sansone.
Si ipotizza anche di creare delle aperture discontinue, cioè delle vere e proprie “finestre” sul parco, per incuriosire, mostrare e invitare all’ingresso, creando un dialogo visivo tra interno ed esterno. Un’idea, tra l’altro, già discussa tempo fa con l’ex soprintendente Cristina Collettini. Tra i progetti più accreditati c’è quello del superamento del muro, ossia la sostituzione della recinzione in cemento con una soluzione più leggera e trasparente, come un’inferriata di pregio, già oggetto in passato di uno studio di fattibilità presentato agli uffici comunali dall’architetto Giancarlo Cardone.




