Avezzano. Negli spot, on air dal 12 aprile, il racconto dell’impegno quotidiano della Chiesa accanto ai più fragili. Avezzano è protagonista con don Antonio Allegritti, giovane parroco tra comunità, scuola e pastorale giovanile
Alle porte di Avezzano, le comunità di San Pelino e Caruscino costituiscono una sola grande famiglia radicata nella fede e aperta al territorio. Affidate allo stesso sacerdote, don Antonio Allegritti, le parrocchie di San Michele Arcangelo in San Pelino e di San Giuseppe Artigiano in Caruscino vivono una collaborazione sempre più stretta nella liturgia, nella catechesi e nelle iniziative caritative, diventando un punto di riferimento per tanti abitanti della piana del Fucino.
Tra i protagonisti della nuova campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica c’è proprio don Antonio, volto e voce di una presenza ecclesiale quotidiana, concreta e vicina alle persone.
Una firma che aiuta: l’8xmille a sostegno dei sacerdoti.
“Guidare due comunità è una sfida che genera impegno perché si tratta di unire le energie e di nonragionare più secondo la logica del si è sempre fatto così.San Pelino e Caruscino – sottolinea il parroco don Antonio Allegritti – sono come una casa grande con due porte d’ingresso: chi entra da una parte o dall’altra trova lo stesso clima di accoglienza, di ascolto e di fraternità. Il nostro desiderio è che nessuno si senta spettatore, ma tutti si scoprano protagonisti di una storia di fede e di amicizia che unisce le nostre comunità e le apre al servizio dei più fragili”.
“Naturalmente, non è facile generare tra le parrocchie legami che, da una parte, mantengano l’identità di ogni realtà e, dall’altra, permettano di sperimentare l’appartenenza a una comunità più ampia, con maggiore vitalità e più energie e risorse pastorali. La contiguità territoriale aiuta sicuramente le parrocchie a sentirsi parte di una grande comunità in cui ciascuna realtà al contempo dona energie all’altra e riceve energie dall’altra. Si possono incontrare resistenze, comprensibili e spesso motivate dal legame con la propria storia: il miglioramento dell’azione pastorale rimane però sempre il fine che orienta il legame tra parrocchie, attuato in tutta la diocesi con un progetto denominato ‘comunità di parrocchie’, voluto da mons. Massaro e da lui pensato insieme a una équipe di sacerdoti.” dichiara.
“La scelta di condividere progetti, percorsi formativi e momenti di festa permette di valorizzare le diverse tradizioni locali, mettendole a servizio di un unico cammino evangelico. Nel corso dell’anno, momenti importanti come l’Avvento, il Natale, la Quaresima e la Pasqua vengono scanditi da celebrazioni comuni, veglie di preghiera, iniziative per bambini, giovani e famiglie, offrendo a tutti la possibilità di sentirsi parte della comunità. Nella parrocchia di San Michele Arcangelo e di San Giuseppe Artigiano che ho il piacere di guidare, mi occupo della formazione. – spiega il sacerdote – Il momento in cui i giovani mi danno più fiducia è quando vengono a confessarsi. Ho uno sguardo di particolare simpatia nei confronti dei giovani. Penso che dobbiamo credere in loro ed è importante che sviluppiamo una buona narrazione nei loro confronti”.
Antonio Allegritti
Classe 1989, don Antonio Allegritti, ordinato sacerdote il 7 settembre 2014 e contestualmente parroco, guida con entusiasmo e dedizione una comunità di oltre 5.000 abitanti. La sua è una vocazione giovanile (è entrato in seminario a 18 anni ed è stato ordinato sacerdote a soli 25 anni), coltivata con passione e accompagnata da un costante desiderio di incontrare le persone nei luoghi della quotidianità.
Oltre al ministero parrocchiale, don Antonio è Direttore del Servizio di Pastorale Giovanile sia della diocesi di Avezzano che della regione ecclesiastica Abruzzo-Molise. Con progetti e iniziative, parla il linguaggio delle nuove generazioni e le coinvolge in percorsi di fede, responsabilità e servizio. Tra gli appuntamenti più sentiti dell’anno 2026, il 19 aprile l’incontro diocesano dei giovani con oltre 500 cresimandi e il cammino a piedi al Santuario di San Nunzio, il 2 maggio: occasioni in cui la spiritualità incontra la festa e la condivisione. Già in cantiere, l’organizzazione della partecipazione alla Giornata Mondiale della Gioventù a Seoul.
L’impegno del giovane parroco non si limita alla pastorale giovanile ma segue con attenzione anche gli anziani, collabora come assistente ecclesiastico con il Consultorio Italiano Familiare (CIF) e con il Movimento per la Vita, mantenendo uno sguardo aperto su tutte le realtà sociali del territorio.
Nella sua opera può contare sull’aiuto del collaboratore don Angelo Di Bucchianico, 60 anni, parroco di San Sebastiano in Paterno, con cui condivide la visione di comunità legate ma al contempo con la propria identità: unite, solidali e partecipative.
Accanto al ministero pastorale, don Antonio svolge anche attività di insegnamento: è assistente degli Insegnanti di religione, docente del corso di laurea in Scienze Religiose di L’Aquila e Pescara oltre ad insegnare storia e filosofia al liceo, con lo stesso impegno educativo che caratterizza la sua azione sacerdotale.
“Don Antonio è una persona che si dona molto alla comunità – racconta Pasqualina Desideri, catechista –. Sa essere vicino a tutti, con particolare attenzione ai giovani. Molte persone arrivano anche da altre parrocchie per ascoltare le sue omelie, sempre chiare e coinvolgenti”.
“Per noi è un punto di riferimento – aggiunge Davide Di Leonardo della pastorale giovanile – soprattutto per la capacità di ascolto e di dialogo con i ragazzi”.
San Pelino è una terra segnata dall’emigrazione ma anche dai ritorni: nei mesi estivi, le feste patronali diventano occasioni di incontro e rilancio, con una forte partecipazione dei giovani, segno di una comunità viva e attiva. “Sono proprio i giovani – prosegue don Antonio – a riscoprire e a far riscoprire il valore del servizio e dell’appartenenza”.
Le due comunità rappresentano una presenza viva e ospitale, capace di dialogare con il tessuto sociale e culturale del territorio, costruendo relazioni, pace e solidarietà e facendo della quotidianità un’occasione per annunciare il Vangelo. Con un volto sinodale e ministeriale, unendo le forze e promuovendo l’incontro tra esperienze e generazioni.
Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, tante comunità come quelle di Avezzano possono contare su una vicinanza attenta e costante. “Un contributo che permette a tutti i sacerdoti – conclude don Antonio – e a me personalmente di averequella garanzia materiale che serve ad annunciare il Vangelo. Perché la Chiesa cattolica possa continuare a fare quelloche fa occorre un piccolo gesto molto importante, quello della firma”.
Un sostegno che rende possibile il lavoro quotidiano di circa31 mila sacerdoti in tutta Italia come don Antonio Allegritti, che ogni giorno scelgono di esserci, per tutti.
È disponibile su 8xmille.it il video dedicato a don Antonio e alle sue comunità, un racconto corale che mette in luce il ruolo del sacerdote e l’impegno dei giovani come segno di speranza.
Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, ogni anno vengono finanziati migliaia di progetti in tre ambiti principali: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti e carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo. Nel 2025 sono stati destinati oltre 280 milioni di euro agli interventi caritativi, 384 milioni al sostentamento di circa 31mila sacerdoti e più di 350 milioni per attività pastorali e tutela del patrimonio.
L’8xmille si conferma quindi un sistema che redistribuisce risorse a beneficio delle comunità, sostenendo opere sociali e iniziative solidali. La nuova campagna della Conferenza Episcopale Italiana, dal concept “L’8xmille è…”, punta a raccontare in modo concreto e coinvolgente l’impatto delle donazioni, invitando a firmare nella dichiarazione dei redditi.
La campagna, ideata da VML e pianificata su tv, radio e web, sarà attiva per tutto il periodo della dichiarazione, con contenuti multimediali che mostrano progetti reali a sostegno delle persone più fragili.
È diffusa su più canali, con una forte presenza digitale, tramite una pianificazione geolocalizzata per raggiungere il pubblico in modo mirato, e social con 36 contenuti ad hoc, pensata per coinvolgere pubblici diversi con messaggi semplici e autentici.
Non solo, tv radio e web ma anche stampa e affissione con 6 soggetti dedicati alle singole opere.
Nel sito
www.8xmille.it sono disponibili i filmati di approfondimento al centro della campagna, mentre un’intera sezione è dedicata al rendiconto storico della ripartizione 8xmille, a livello nazionale e diocesano, nel segno della trasparenza.