Avezzano. La città è in lutto per la scomparsa di Giovanni Lombardi, venuto a mancare all’età di 77 anni. Per tutti era semplicemente “Gianni”, un uomo capace di lasciare un segno profondo in chiunque lo abbia conosciuto, grazie alla sua bontà, alla sua intelligenza e a quell’ironia sottile che lo accompagnava in ogni momento della vita.
Nato ad Avezzano, Gianni si trasferì ancora giovane a Roma, nel 1964, insieme al padre Alfredo, alla madre Giulia Casimirri, al fratello Paolo e alle sorelle Adele e Michela. Nella capitale iniziò il suo percorso lavorativo come impiegato, affiancando proprio il padre, in un’esperienza che contribuì a formare il suo senso del dovere e la sua dedizione al lavoro. Dopo molti anni lontano dalla sua terra d’origine, Gianni fece ritorno ad Avezzano, dove costruì la sua vita familiare accanto alla moglie Marisa e al figlio Alfredo. Qui trovò anche la sua stabilità professionale, lavorando per Poste Italiane fino al meritato pensionamento.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona sempre pronta alla battuta, mai banale, spesso arricchita da un humor elegante, quasi “inglese”, capace di alleggerire anche le situazioni più difficili. Una cifra distintiva che lo rendeva unico e profondamente umano. Grande appassionato di calcio e tifoso fedele dell’Inter, Gianni era presenza costante al club, dove condivideva momenti di amicizia e passione sportiva. Un amore, quello per i colori nerazzurri, trasmesso al figlio Alfredo e, attraverso lui, alle nuove generazioni della famiglia. Accanto a lui, per tutta la vita, la moglie Marisa, compagna instancabile e amorevole, che lo ha sostenuto soprattutto negli anni più difficili della malattia. Con lei, il figlio Alfredo, la nuora Maria Grazia e gli adorati nipoti, ai quali Gianni era profondamente legato. Oggi resta il ricordo di un uomo autentico, capace di farsi voler bene e di lasciare un’eredità fatta di affetti, valori e sorrisi.



