Avezzano. Elezioni Avezzano, il candidato Gianluca Ranieri: farò la campagna elettorale in strada, su un camper.
“Farò la campagna elettorale per strada. su un camper. Non perché devo raggiungere tutti1, non è strettamente necessario stare così scomodi e non sono così presuntuoso da pensare che tutti debbano ascoltare quello che ho da dire”. Ha spiegato Gianluca Ranieri, candidato sindaco di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP) alle prossime elezioni comunali di Avezzano.
“Però c’è tanta gente con cui voglio parlare. Voglio dire, per essere concreto, che in mezzo alle quasi cinquantamila persone che abitano questa città, ci sono sicuramente persone che hanno cose da dire, che voglio ascoltare, con cui voglio confrontarmi, magari anche litigare. Gente che non posso incontrare stando seduto in una stanza, scrivendo sui social, facendo un comizio, partecipando agli incontri elettorali organizzati. Voglio incontrare la città, quella vera, e voglio che si sieda con me davanti ad una tazzina bollente di pessimo caffé, preparato con la moca, in un luogo informale, per ascoltare le lamentele — sulle strade scassate, l’ospedale in affanno, i negozi che chiudono — le proposte ambiziose, le piccole idee, i bisogni veri.
Il camper è il posto giusto. Per guardarsi negli occhi. Per una campagna elettorale fatta di pane e companatico, di voci vere che ti entrano nelle orecchie e non escono più. Non lo so se faccio bene. È che negli anni ho maturato la convinzione che la politica, quella vera e netta, non si fa nei salotti buoni2. Si fa sporcandosi le scarpe di polvere e camminando a un palmo dal respiro delle persone, per capire da vicino le loro tribolazioni.
Ora potresti chiederti: ma a me, cittadino, che ho come primo pensiero quello di assicurare alla mia famiglia un futuro dignitoso, cosa mi cambia se tu fai la campagna elettorale in camper o in un palazzo di cristallo? La risposta, se ci pensi un po’, fa tutta la differenza del mondo. Quando arriverà la tempesta (perché la tempesta arriva sempre e arriva quando fa più male) chi vorrai al tuo fianco? sei sicuro che non farà differenza essersi seduti fianco a fianco su un divano o ai lati opposti di una bella scrivania?
- I politici non vogliono raggiungere tutti, solo trovare nuovi elettori, nessuno escluso.
- In generale, i “salotti buoni” (quei posti in cui politici, imprenditori e alta società si incontrano) sono il posto peggiore per fare politica (nella sua accezione di attività di progettazione e realizzazione del bene comune) ma restano nell’immaginario collettivo il luogo delle grandi decisioni che cambiano il mondo”.




