Celano. Rossella e le 309 vite spezzate dal terremoto, Celano si stringe nel ricordo.
Nel giorno del Lunedì dell’Angelo, l’Abruzzo si ferma per ricordare una delle pagine più dolorose della sua storia: il Terremoto dell’Aquila del 2009, che nella notte del 6 aprile causò 309 vittime, migliaia di feriti e devastazioni diffuse in tutto il territorio .
Anche Celano ha reso omaggio alle vittime con una cerimonia commemorativa presso la stele dedicata al sisma. Il sindaco Settimio Santilli, insieme all’amministrazione comunale, ha deposto un mazzo di fiori e guidato un momento di raccoglimento in memoria delle persone scomparse sotto le macerie.
«È questo il giorno del lutto e del ricordo per noi abruzzesi», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come, a distanza di anni, «quei terribili istanti» restino «nitidi, imprevedibili e scioccanti» nella memoria collettiva. Un passaggio che richiama il trauma vissuto da un intero territorio, segnato da una tragedia che «si portò via 309 anime innocenti, lasciando strazio e devastazione ovunque» .
Nel suo intervento, Santilli ha evidenziato il valore della memoria come strumento di consapevolezza: «Ogni parola in queste ricorrenze tristi sembra sciocca e banale, ma è necessario ricordare, lasciare memoria di quello che è stato», ricordando come la natura resti imprevedibile e come l’uomo debba imparare ad affrontarla senza sottovalutarla .
Un pensiero particolare è stato rivolto alla giovane Rossella Ranalletta, concittadina di Celano, ricordata dal sindaco «con lo stupendo sorriso di felicità che aveva per la vita». Il suo nome è diventato simbolo di una perdita che tocca da vicino la comunità marsicana.
Accanto al dolore, però, emerge anche il segno della rinascita. «L’Aquila si sta risollevando con molta tenacia e determinazione», ha affermato Santilli, descrivendo una città che «sta tornando a brillare, a splendere, a profumare di rinascita ed ottimismo», pur nella consapevolezza che «non bisogna dimenticare quello che è stato, per non tornare a sbagliare» .
«Riposino in pace le vittime. Giunga a ciascuno delle loro famiglie il conforto e il cordoglio della città di Celano». Parole che racchiudono il senso più profondo della commemorazione: unire memoria, rispetto e vicinanza, affinché una tragedia così grande continui a essere monito per il futuro.




