Vasto. Famiglia del bosco: sindacato Fsa-Cnnp-S.PP. a sostegno dei giudici, martedì 17 conferenza stampa al tribunale dei minorenni di L’Aquila.
Mentre cresce il dibattito nazionale sul caso dei tre minori della cosiddetta “famiglia del bosco”, il Sindacato di Polizia Penitenziaria FSA CNPP-SPP annuncia un’iniziativa pubblica a sostegno dell’operato della magistratura. Martedì 17 marzo, alle ore 11, davanti agli uffici del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, il segretario generale aggiunto Aldo Di Giacomo terrà una conferenza stampa in concomitanza con l’arrivo degli ispettori del Ministero della Giustizia incaricati di verificare la situazione dei bambini Trevallion.
In concomitanza con l’arrivo degli ispettori del Ministero della Giustizia inviati per svolgere un’indagine sulla situazione dei tre minori Trevallion – la cosiddetta famiglia del bosco – il segretario generale aggiunto del Sindacato di Polizia Penitenziaria FSA CNPP-SPP Aldo Di Giacomo terrà martedì 17 marzo prossimo a L’Aquila davanti gli Uffici del Tribunale per i Minori (ore 11) una conferenza stampa per illustrare la posizione di sostegno all’operato dei giudici.
Senza entrare nel merito di una vicenda che sta coinvolgendo l’intero Paese, da sindacato di Polizia Penitenziaria che – precisa Di Giacomo – conosce la situazione degli istituti penitenziari e per minori vogliamo mettere in guardia sull’emotività e su altri fattori che si stanno diffondendo tra l’opinione pubblica contro i giudici. Intanto è il “decreto Caivano” a prevedere in caso di inosservanza dell’obbligo scolastico una pena sino a due anni di carcere e già questo dovrebbe essere sufficiente, per il bene dei minori, ad esprimere valutazioni senza farsi prendere da sentimentalismo. Ma il fattore per noi determinante nella nostra iniziativa – dice Di Giacomo – è la presenza nelle carceri di detenuti a bassa scolarità, anche negli istituti per minori, a conferma che è un elemento che, insieme alle attività malavitose di capofamiglia, segna la vita di tantissimi giovani. Nel caso dei bambini della famiglia del bosco è acclarata la condizione di carenza scolastica. Pertanto l’operato dei giudici ha una sua validità sul piano giuridico oltre, per noi, di eticità, gli unici che hanno istituzionalmente il compito di occuparsi del futuro dei piccoli”.








