Magliano de’ Marsi. Bimbi in festa e appassionati di ciclismo in prima linea hanno trasformato Magliano de’ Marsi nel cuore pulsante del ciclismo internazionale. La terza tappa della Tirreno-Adriatico 2026 non è stata solo una cronaca di pedali e traguardi, ma un’esplosione di partecipazione che ha coinvolto intere generazioni lungo i 221 chilometri partiti da Cortona.

La giornata è iniziata in sala consiliare con l’omaggio a Vittorio Marcelli, campione del mondo 1968, per poi spostarsi in strada con la vitalità dei più piccoli. Una ciclopedalata dedicata ai bambini dai 6 ai 10 anni ha colorato le vie del centro, seguita da una sessione di spinning all’aperto nel piazzale del municipio. Questi eventi hanno preparato il clima per l’arrivo dei professionisti, previsto nel cuore del pomeriggio.
Il borgo ha risposto con una macchina organizzativa precisa, che ha richiesto importanti restrizioni alla viabilità già dalle prime ore del mattino. Il divieto di transito in zone chiave come via Avezzano, via Cicolana e piazza Padre Francesco Lolli ha garantito la sicurezza dei corridori e del numeroso pubblico presente. Nonostante le chiusure prolungate fino a sera in piazza della Repubblica e via Dalmazia, l’entusiasmo dei cittadini non è venuto meno.

“È una giornata di orgoglio per tutta la nostra comunità”, ha commentato il sindaco Pasqualino Di Cristofano tra la folla in festa. Il primo cittadino ha sottolineato come l’accoglienza di un evento così prestigioso rappresenti una vetrina straordinaria per il territorio. La presenza dei big del pedale e degli operatori dei media ha confermato il ruolo centrale della Marsica, trasformando la competizione in un potente volano di promozione turistica e paesaggistica.
Mentre il traguardo di oggi diventa un ricordo impresso negli occhi dei presenti, l’Abruzzo si prepara a vivere nuove emozioni. La carovana ripartirà domani da Tagliacozzo, proseguendo il suo viaggio verso la costa fino all’arrivo di Martinsicuro. Per Magliano resta la soddisfazione di aver scritto una pagina di sport fatta di storia, fatica e grande capacità di accoglienza.







