Avezzano. Il rientro in Italia di Roberto Roselli, direttore dell’impianto Tekneko di Aielli, è fermo ad Abu Dhabi dal 28 febbraio. Quello che doveva essere uno scalo di un’ora di ritorno dallo Sri Lanka si è trasformato in una sosta forzata a causa dell’improvvisa escalation militare nella regione. Roselli si trova negli Emirati con la sorella, il cognato e la nipote di 12 anni, in attesa di poter riprendere il viaggio verso casa.
La famiglia Roselli, il 28 febbraio, si trovava nell’aeroporto di Abu Dhabi pronta per l’imbarco verso l’Italia. “Eravamo di ritorno da un viaggio in Sri Lanka e abbiamo fatto scalo ad Abu Dhabi”, ha spiegato il direttore residente ad Avezzano, “uno scalo di un’ora, che però si è rivelato un incubo. Proprio mentre ci stavamo imbarcando per ritornare in Italia è scoppiato l’allarme. Siamo rimasti per diverse ore fermi nel panico dentro l’aeroporto, in una situazione surreale. Poi abbiamo deciso di uscire e trovare un albergo perchè la compagnia ci ha spiegato che era tutto fermo”.
Il soggiorno forzato in città si è trasformato con il passare delle ore in una dura prova che mai avrebbero pensato di dover vivere. “La situazione è degenerata perchè sentiamo costantemente il rumore dei droni e delle sirene d’allarme, un incubo che non sembra voler finire”, ha raccontato Roselli, “le compagnie aeree continuano a cancellare i voli, e la situazione resta in stallo. Siamo supportati dalle autorità locali che per il momento ci forniscono vitto e alloggio. Ma la paura è tanta, ogni volta che c’è un’emergenza iniziano a squillare tutti i cellulari, delle scene surreali”.
La preoccupazione maggiore di Roselli è rivolta proprio alla nipote dodicenne, spettatrice forzata di una violenza senza precedenti. “La mia nipotina sta vivendo giorni di stress, ansia e paura costante”, ha concluso con amarezza il direttore dell’impianto di Aielli, “non possiamo immaginare gli effetti che questa esperienza avrà su di lei, ma siamo certi che il trauma che sta vivendo lascerà un segno indelebile nella sua vita. Speriamo che la situazione possa migliorare nelle prossime ore, ci hanno programmato un volo per il 5 (domani per chi legge), che poi è stato spostato al 7. Ma non sappiamo se partirà realmente”.








