Avezzano. Il Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo ha bloccato l’iter per la costruzione del nuovo polo ospedaliero di Avezzano. I giudici hanno accolto l’istanza cautelare presentata da una ditta privata, la Tabano Srl, sospendendo temporaneamente il bando di gara europeo da 132 milioni di euro gestito dall’agenzia regionale AreCom.
I motivi del blocco
Al centro della disputa legale ci sono alcuni requisiti tecnici ed economici inseriti nel disciplinare di gara. In particolare, la società ricorrente ha contestato i criteri relativi alle qualificazioni delle imprese e le soglie di fatturato richieste per partecipare all’appalto. Secondo quanto emerso, come riportato dal Centro, le recenti modifiche apportate alla documentazione non avrebbero risolto le criticità sollevate, portando il tribunale a decidere per lo stop precauzionale.
I dettagli dell’opera
Il progetto prevede un investimento massiccio per la realizzazione di una struttura moderna situata nei pressi dell’attuale presidio sanitario. Il piano tecnico include: una superficie coperta di oltre 43.600 metri quadrati, una capienza di 245 posti letto complessivi, 28 sale dedicate a interventi chirurgici e diagnostica, un’area parcheggio con 900 posti auto per utenti e personale, un’articolazione su cinque livelli fuori terra.
Le tempistiche
L’ordinanza del Tar congela la procedura in attesa dell’udienza di merito, già fissata per il prossimo 14 aprile 2026. La decisione rappresenta un rallentamento significativo per uno degli interventi di edilizia sanitaria più attesi della regione, il cui completamento era inizialmente stimato in circa sei anni di lavori.








