Ayoub Haraka, fondatore e direttore artistico di MYDA Dance Studio ad Avezzano, è protagonista dietro le quinte del Festival di Sanremo, dove ha curato la direzione del movimento per due artisti in gara: Sayf e Samurai Jay.
Un incarico di altissimo livello che conferma il percorso professionale di Ayoub nel panorama nazionale, consolidando il suo ruolo come figura di riferimento nella costruzione scenica e performativa degli artisti urban e pop.
La regia del corpo: quando il movimento diventa linguaggio
Essere direttore del movimento non significa semplicemente coordinare dei ballerini o l’artista sul palco.Significa tradurre la musica in gesto, trasformare un brano in presenza scenica, costruire una narrazione visiva coerente con l’identità dell’artista.
Per Sayf e Samurai Jay, Ayoub ha sviluppato una visione artistica strutturata: studio della postura, gestione dello spazio, dinamiche sceniche, interazione con telecamere e pubblico. Ogni dettaglio è stato progettato per amplificare il messaggio del brano e rafforzare l’impatto emotivo sul palco dell’Ariston.
“Il movimento è verità. Se il corpo non comunica in modo autentico, il pubblico lo percepisce immediatamente. A Sanremo non puoi permetterti di essere neutro: devi essere identità pura”, spiega Ayoub.
Dalla Marsica ai grandi palchi
Ayoub Haraka non è nuovo ai grandi eventi televisivi. Nel corso degli anni ha lavorato come coreografo e direttore del movimento in produzioni di rilievo nazionale, collaborando con artisti di primo piano e programmi televisivi di successo come The Voice Kids e The Voice Senior.
Nel suo percorso figurano esperienze di grande visibilità internazionale come l’Eurovision Song Contest 2022, la cerimonia di apertura di UEFA Euro 2020 allo Stadio Olimpico di Roma, la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi e il lavoro nel corpo di ballo di X Factor Italia.
Importante anche il legame con il mondo della musica live: Ayoub ha collaborato come coreografo nei tour di Sfera Ebbasta, oltre a prendere parte a produzioni Netflix e a campagne globali per brand internazionali come Nike.
La partecipazione al Festival rappresenta però un ulteriore step di consolidamento: un traguardo che proietta definitivamente il suo lavoro su una dimensione nazionale strutturata.
Un risultato che porta visibilità anche al territorio marsicano, dimostrando come professionalità e visione possano nascere e svilupparsi anche lontano dalle grandi metropoli, mantenendo però uno standard internazionale.
Una visione artistica contemporanea
Il tratto distintivo del lavoro di Ayoub è l’approccio contemporaneo alla performance: contaminazione tra urban culture, teatralità, minimalismo espressivo e forte identità visiva.
Non coreografie fini a sé stesse, ma architetture sceniche costruite attorno all’artista.
Non semplice presenza, ma direzione consapevole del corpo nello spazio televisivo.
La sua firma si riconosce nella pulizia del gesto, nella tensione narrativa e nella capacità di rendere ogni movimento funzionale al racconto musicale.
MYDA: una realtà che cresce
Il successo sanremese si inserisce all’interno di un percorso più ampio. MYDA, realtà fondata e guidata da Ayoub Haraka e Manuel Santini ad Avezzano, continua a crescere come polo creativo e formativo nel mondo della danza e dello spettacolo, formando giovani talenti e costruendo connessioni con il panorama artistico nazionale.
Con oltre 470 allievi e un calendario di eventi che spazia da competizioni internazionali come Break The Norm a camp di formazione tra Roma e Milano, MYDA si è trasformata in un vero progetto culturale per il territorio, con una missione che va oltre la danza: educare, costruire identità, investire sulle nuove generazioni.
Dalla didattica alla direzione artistica, dai grandi eventi agli show televisivi, il percorso di Ayoub Haraka conferma una traiettoria chiara: portare una visione strutturata, identitaria e riconoscibile sui palchi più importanti d’Italia.
E Sanremo, oggi, ne è la prova concreta.







