Celano. Il Comune di Celano compie un passo decisivo verso un futuro più sicuro e tecnologicamente avanzato. Con l’avvio della fase operativa del progetto ARIES, promosso dall’Agenzia Spaziale Europea, prende forma un sistema innovativo di monitoraggio per la prevenzione di incendi e frane, basato sull’integrazione di satelliti, droni, sensori terrestri e intelligenza artificiale. Una sperimentazione d’eccellenza che vede il territorio comunale protagonista di un’iniziativa europea ad alto contenuto scientifico e strategico per la tutela ambientale e la sicurezza pubblica.
“È stata avviata la fase operativa del progetto ARIES, promosso e finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea, dedicato allo sviluppo di sistemi avanzati per il monitoraggio di frane e incendi attraverso l’integrazione di dati satellitari, droni e sensori terrestri”. Lo ha reso noto il sindaco di Celano, Settimio Santilli.
“In questi giorni Telespazio, azienda del gruppo Leonardo, sta operando sul territorio comunale per l’installazione della strumentazione e dei dispositivi di monitoraggio finalizzati alla prevenzione e al controllo degli incendi. Nelle prossime settimane, su Colle Felicetta, prenderà avvio la fase di sperimentazione durante la quale i sistemi installati verranno attivati e testati per verificarne l’efficacia operativa.
Il progetto coinvolge numerosi partner scientifici e operativi: CRAT (Consorzio della Ricerca nell’Automatica e nelle Telecomunicazioni), CETEMPS (Centro di eccellenza per le previsioni meteorologiche) ed e-GEOS, partecipata da Telespazio e dall’Agenzia Spaziale Italiana, con il coordinamento tecnico e la supervisione di Telespazio. Partecipano inoltre alla sperimentazione, in qualità di partner e utenti finali, il Comune di Celano, il Parco Sirente Velino, la Protezione Civile – Centro Funzionale d’Abruzzo e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Il primo passo operativo è stato realizzato con l’installazione, sul tetto del palazzo comunale, di un terminale satellitare di comunicazione a banda larga basato sulla costellazione OneWeb e di una video-termocamera ad alta sensibilità, strumenti fondamentali per il rilevamento precoce di possibili focolai nell’area boschiva della faggeta prospiciente il centro abitato.
Nell’area di studio verranno inoltre installate diverse stazioni meteorologiche in grado di raccogliere parametri ambientali quali temperatura, umidità, velocità e direzione del vento, pressione atmosferica e altri indicatori utili alla valutazione del rischio incendi.
L’intero flusso informativo sarà elaborato da algoritmi avanzati di intelligenza artificiale che integreranno anche prodotti derivati da immagini satellitari ad alta risoluzione delle missioni Sentinel e COSMO-SkyMed, consentendo l’analisi dello stato della vegetazione, la rilevazione di anomalie termiche e l’identificazione di variazioni significative delle condizioni del suolo.
Grazie all’integrazione delle diverse fonti informative, il sistema permetterà di creare un modello di rischio incendi basato sull’evoluzione delle condizioni meteo-ambientali, di sviluppare un modello di propagazione del fronte di fiamma per prevederne direzione e velocità di diffusione, di supportare le attività di prevenzione e monitoraggio continuo dell’area boschiva e di fornire informazioni operative alle squadre di soccorso, migliorando la gestione dell’emergenza, la pianificazione degli interventi e la valutazione dei danni con la mappatura delle aree colpite.
Il servizio sarà ulteriormente potenziato dall’impiego della piattaforma cloud T-Dromes di Telespazio per la gestione di flotte di droni, dedicata alle attività di sorvolo e acquisizione di immagini e dati a supporto delle operazioni di monitoraggio e analisi post-incendio.
Con l’avvio della fase sperimentale, il progetto ARIES compie un passo significativo verso la realizzazione di un sistema integrato e altamente tecnologico per la tutela del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di prevenzione e risposta agli eventi di rischio naturali attraverso soluzioni innovative ad alto contenuto scientifico. Il progetto si aggiunge agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico già realizzati a tutela dell’incolumità pubblica”.








