“Sorprende” – prosegue Simonelli – “che, nonostante questa presa di posizione esplicita, si assista a comunicati e dichiarazioni di un consigliere regionale del pd che parlano addirittura di un presunto tentativo del centrodestra di “buttare fuori” la Croce Rossa da Avezzano, fino ad arrivare a prese di posizione di un consigliere comunale di maggioranza sulla “contrarietà del Comune”, formulate a distanza di anni dall’affidamento in concessione dell’area. Contrarietà a cosa, tra l’altro? Tempo addietro, gli sviluppi riguardanti l’area interessata, tra cui il progetto Life3H, vennero accolti con favore”.
Il consigliere ricorda come «l’Interporto d’Abruzzo sia stato progettato fin dagli anni ’80 e ’90 come infrastruttura logistica intermodale ferro-gomma, collegata alla rete ferroviaria nazionale, all’autostrada A25 e alla SS 690 Avezzano-Sora, con una precisa vocazione al trasporto merci e allo sviluppo logistico del territorio».
“Dal 2023 – aggiunge – l’area è stata affidata in concessione a un’impresa di logistica e, dal 2024, è coinvolta nel progetto europeo di mobilità sostenibile a idrogeno Life3H, citato prima, senza che in alcun momento sia mai esistito un piano politico, né di destra né di sinistra, volto a escludere la Croce Rossa dalla Marsica”.
Simonelli ribadisce quindi «il pieno rispetto dell’autonomia organizzativa della Croce Rossa, che deve poter compiere serenamente le scelte che ritiene più opportune senza pressioni e senza strumentalizzazioni”, invitando al tempo stesso «tutte le forze politiche ad attenersi alla richiesta espressa dalla stessa CRI: non politicizzare una decisione che politica non è”.
“Il dibattito pubblico – conclude – dovrebbe piuttosto concentrarsi su temi realmente strategici per il territorio, come il rilancio logistico dell’Interporto, le opportunità legate alla ZES e le prospettive occupazionali connesse agli investimenti infrastrutturali, perché le polemiche passano, ma le occasioni di sviluppo, se perse, non tornano”.








