Avezzano. Numero 2 al mondo tra i Senior: Mattia D’Angelo riscrive le regole. A 18 anni, nel mondo dello sport, di solito si sogna. Si cresce, si aspetta, si accumula esperienza. Si sente spesso dire: “Hai tempo”.
Mattia D’Angelo quel tempo ha deciso di anticiparlo. La categoria Senior inizia a 19 anni. Mattia ne ha 18.
Eppure ha scelto di non aspettare, di non percorrere la strada più comoda, di non rimanere nella sua fascia d’età. Ha fatto una scelta netta e coraggiosa: competere subito contro i migliori, contro atleti più grandi, più esperti, più strutturati fisicamente e mentalmente. Una scelta che lo ha portato dritto nel cuore della competizione internazionale.
Campionati Mondiali.
Campionati Europei.
Coppe del Mondo.
Coppe Europa.
Palcoscenici dove ogni match pesa, dove la pressione è reale e il livello è altissimo. Nessun regalo, nessuna scorciatoia. Solo confronto diretto con l’élite mondiale.
Gara dopo gara, Mattia D’Angelo ha costruito il suo percorso. Ha fatto punti. Ha scalato la classifica. Ha dimostrato continuità, solidità e una maturità sportiva fuori dal comune per la sua età.
Il risultato oggi è chiaro, oggettivo, incontestabile:
Numero 2 al mondo nel ranking Senior -94 kg.
Non tra gli Under. Non tra i coetanei. Tra i Senior. A 18 anni. Non è un caso. Non è fortuna. Non è hype. È lavoro quotidiano. È sacrificio. È mentalità.
Mattia D’Angelo non è una promessa da aspettare.
È una realtà già presente, già competitiva, già protagonista nel panorama internazionale.
E quando un atleta così giovane riesce non solo a reggere il confronto, ma a imporsi ai vertici mondiali, il messaggio è uno solo:
il futuro non sta arrivando.
È già qui.








