Avezzano. Aggressione davanti a un bar, perde la vista da un occhio: quattro anni all’autore del pestaggio.
Quattro anni di reclusione. È la condanna inflitta dal giudice monocratico del tribunale di Avezzano, Anna Cuomo, nei confronti di Boagnon Michael Elie, 36 anni, cittadino originario della Costa d’Avorio e naturalizzato italiano, riconosciuto responsabile di aver provocato lesioni gravissime a un uomo di Trasacco, oggi 54enne, con la perdita totale del visus dell’occhio sinistro e una compromissione permanente della funzione visiva.
Il giudice è andato oltre la richiesta della pubblica accusa, rappresentata dal pm Caterina Stornelli, che aveva sollecitato una condanna a tre anni. La sentenza prevede inoltre una provvisionale immediatamente esecutiva di 15 mila euro in favore della persona offesa, oltre al pagamento delle spese processuali.
I fatti risalgono alla mattina dell’8 giugno 2017. Erano circa le 8.15 quando la vittima, dopo aver accompagnato i figli a scuola, stava passando nei pressi di un bar del centro di Trasacco. Secondo quanto accertato nel corso del processo, l’uomo venne raggiunto alle spalle dall’imputato e colpito improvvisamente, senza avere il tempo di difendersi. Il colpo, sferrato a distanza ravvicinata, provocò un trauma gravissimo all’occhio sinistro, con conseguenze irreversibili.
Trasportato inizialmente nei presidi sanitari locali, il ferito fu poi costretto a rivolgersi a centri di alta specializzazione a Roma e Milano nel tentativo, rivelatosi vano, di salvare la funzione visiva.
Alla base dell’aggressione, secondo la ricostruzione emersa in aula, ci sarebbe stata una precedente discussione di natura economica avvenuta alcuni giorni prima tra alcuni familiari di Boagnon e il commerciante italiano. Un contrasto degenerato progressivamente fino all’epilogo violento davanti al bar.
All’epoca dei fatti l’episodio aveva destato forte allarme in paese. La vittima, operata d’urgenza all’ospedale di Avezzano, rischiava già allora di perdere la vista da un occhio. Secondo il racconto fornito ai carabinieri, l’uomo sarebbe stato avvicinato dall’aggressore, avrebbe intimato di non essere toccato e, subito dopo, mentre si stava allontanando, sarebbe stato colpito alle spalle. Un testimone riferì anche della possibile presenza di un oggetto di ferro utilizzato durante l’aggressione.
Nel processo, Boagnon Michael Elie è stato difeso dall’avvocato Antonio Pascale, mentre la persona offesa è stata assistita dall’avvocato Roberto Verdecchia.
La sentenza chiude una vicenda giudiziaria lunga quasi nove anni, ma lascia aperta una ferita profonda nella comunità di Trasacco, segnata da un’aggressione improvvisa e brutale che ha cambiato per sempre la vita di un uomo. Una condanna severa, che riconosce la gravità di un gesto compiuto in pieno giorno, davanti a un bar, dopo una lite mai realmente sopita.








