Villa San Sebastiano. Una giornata intensa di emozioni e gratitudine ha riunito la comunità di Villa San Sebastiano, che si è stretta con affetto attorno a Suor Monika per il suo saluto, accogliendo allo stesso tempo con gioia e speranza Suor Elisabetta, pronta a iniziare il suo cammino al servizio della comunità.
Si è svolta ieri mattina, a Villa San Sebastiano, una partecipata e sentita Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Giovanni in occasione del saluto a Suor Monika, Superiora delle Discepole di Santa Teresa del Bambino Gesù, e dell’accoglienza della nuova superiora, Suor Elisabetta.
La celebrazione, fortemente voluta e curata dalla comunità parrocchiale insieme al direttivo della Scuola materna, ha rappresentato un momento significativo di fede, gratitudine e comunione per l’intero paese.
Numerosi i fedeli presenti, a testimonianza del profondo legame che unisce la comunità alle religiose. Il Vescovo Giovanni, nel corso della celebrazione, ha espresso il suo ringraziamento per la massiccia partecipazione, per il coro che ha animato con cura la liturgia e per i ministranti, tutti appartenenti all’Azione Cattolica Ragazzi. Un pensiero particolare è stato rivolto a Suor Monika, per il prezioso servizio svolto in diocesi e a Villa San Sebastiano, e a Suor Elisabetta, per la disponibilità ad assumere il nuovo incarico con spirito di servizio.
Al termine della Celebrazione è intervenuta Suor Monika che, visibilmente commossa, ha ringraziato l’intera comunità per l’affetto e il bene ricevuto negli anni, sottolineando come a Villa San Sebastiano abbia trovato “una vera e grande famiglia”. Le sue parole hanno suscitato un lungo e caloroso applauso, segno di riconoscenza e stima sincera.
La mattinata si è poi conclusa con un momento di festa e convivialità presso il salone della scuola materna, occasione semplice ma intensa per condividere gioia, ricordi e auguri, confermando ancora una volta il forte senso di appartenenza e di comunità.
Nell’omelia, il Vescovo Giovanni ha ricordato come “Dio si renda presente nell’ordinarietà della vita, chiamando ciascuno a essere segno della sua luce nel quotidiano”. Richiamandosi alle letture bibliche, il presule ha sottolineato che “ogni vocazione nasce da un progetto d’amore di Dio e che la missione cristiana si realizza attraverso una fedeltà semplice e quotidiana, fatta di servizio, pazienza e dedizione”. Ha poi invitato la comunità a custodire la comunione, superando divisioni e incomprensioni, ricordando che la vera unità non è uniformità ma rispetto e ascolto reciproco.
Particolare rilievo è stato dato al valore della scuola materna, “luogo educativo ma anche autentico presidio di umanità e speranza per l’intero paese”. Infine, indicando Cristo come Agnello di Dio, il Vescovo ha esortato tutti a “vivere secondo lo stile evangelico dell’umiltà, del servizio e dell’amore, sull’esempio di Santa Teresa del Bambino Gesù, affidando la comunità all’intercessione della santa carmelitana”.








