Avezzano. Una carta d’intenti a garanzia di un progetto che mira a restituire trasparenza, coerenza e responsabilità alla politica cittadina dopo anni di personalismi e continui cambi di casacca. Questo il messaggio lanciato dal Patto per Avezzano che ha ufficializzato questa mattina la candidatura a sindaco di Roberto Verdecchia per le amministrative della primavera prossima.
Oltre ai rappresentanti cittadini e territoriali Giorgio Fedele e Massimo De Maio per il M5S, Rosalia Tangredi per AVS, Claudio Abruzzo per Italia Viva, Antonio Mastrangelo per Rifondazione e Gino Milano per Demos, alla conferenza stampa coordinata da Federico Falcone erano presenti: Gabriella Di Girolamo, Senatrice M5S; Luciano D’Amico, Consigliere regionale; Francesco Taglieri, Capogruppo M5S in Consiglio regionale; Erika Alessandrini, Consigliera regionale M5S; Camillo D’Alessandro, Coordinatore regionale Italia Viva; Alfonso D’Alfonso, Coordinatore regionale Demos; Fabrizio Giustizieri, Coordinatore Sinistra Italiana per la provincia dell’Aquila; Silvano Di Pirro, Segretario provinciale Rifondazione Comunista, sono arrivati molti cittadini e sostenitori pronti a lavorare per il Patto per Avezzano. Assente il Pd che ancora non ha sciolto il nodo sulla candidatura per le elezioni comunali di primavera.

Fedele ha spiegato che “Verdecchia rappresenta la sintesi perfetta tra esperienza amministrativa e visione innovativa per il futuro della città”, mentre Tangredi per AVS ha sottolineato che “Avezzano deve tornare a essere un polo che non lascia indietro nessuno, partendo dalla tutela dei servizi pubblici”.
Per Rifondazione Comunista è intervenuto Silvano Di Pirro affermando che “la priorità resta la giustizia sociale”, seguito da Camillo D’Alessandro di Italia Viva secondo cui “se c’è un programma e un candidato scelto dal territorio questo è Roberto, scelto proprio qui ragionando qui, confrontandosi qui e arrivando ad una conclusione qui. Quello di oggi è un passo che ha assomiglia a un abbraccio perché oggi queste braccia si allargano a tutti coloro i quali vogliono e vorranno dare il proprio contributo”.
D’Alfonso di Demos ha evidenziato che “con questo progetto il centrosinistra riparte e lo fa da un territorio dove la destra l’ha fatta da padrone. Proprio per questo riteniamo che da Avezzano debba ripartire il progetto di risposta del centrosinistra e dei progressisti”.

Particolarmente ampio è stato il contributo di D’Amico, consigliere regionale e portavoce del Patto per l’Abruzzo. “Grazie a Roberto per questa candidatura che definirei aziendalista e per la quale tutti siamo chiamati a mobilitarci”, ha spiegato D’Amico, “Avezzano è una città che a differenza delle altre, diciamo paragonabili per dimensioni, non ha mai goduto di rendite di posizione. Non è capoluogo di provincia che comporta normalmente un apparato amministrativo burocratico di rilievo anche per l’economia della città, non è stata destinataria di interventi particolari per lo sviluppo, penso allo sviluppo industriale della Val di Sangro.
Avezzano è un città che è stata in grado di farsi da sola e ha mostrato di avere energie che possono proiettarla nel futuro a condizione di avere un programma ben definito e soprattutto ben condiviso e delle persone che siano in grado di realizzare quel programma senza pensare a interessi di tipo personale che comportano come delle migrazioni a cui purtroppo negli ultimi anni certa politica ci ha abituato.
Per questo dobbiamo davvero mobilitarci per sostenere Roberto e la sua squadra, per sostenere questo progetto e per sostenere l’aggregazione delle forze di centrosinistra perché non aggregarci significa fare un regalo alle destre. La scommessa di Avezzano, la partita di Avezzano è importantissima per la città, ma è determinante anche per l’intera Regione”.

Le conclusioni sono state affidate al candidato sindaco Roberto Verdecchia, che ha delineato gli obiettivi del suo mandato. “Accetto questa sfida con grande senso di responsabilità e con l’obiettivo chiaro di riconnettere il Comune ai bisogni reali delle persone”, ha esordito l’avvocato.
Verdecchia ha poi precisato che “le porte della nostra coalizione sono aperte: la mia è una visione inclusiva, ma non possiamo aspettare aprile. Dobbiamo approfittare ora di questa unione di forze. Sono pronto a ritirare la mia candidatura se un altro partito proporrà un profilo più idoneo, purché si vada tutti insieme verso un obiettivo comune. Questo deve essere chiaro: siamo aperti al dialogo, ma il dialogo deve essere produttivo, tempestivo e basato su un civismo che non significa essere estranei ai tavoli politici, ma saper rappresentare la città con determinazione”.
Il candidato sindaco ha poi parlato di sanità, con riferimento al nuovo ospedale ma anche a quello esistente, di ambiente, di lavoro con un occhio attento a LFoundry, di giustizia e di sicurezza.
“Assieme alle forze politiche che compongono il Patto per Avezzano, ho scelto di mettermi in gioco”, ha aggiunto, “anche e soprattutto perché sostenuto da moltissimi cittadini che vogliono supportare questo progetto. La nostra è una visione progressista finalizzata a sviluppare un’idea di città e, quindi, a gettare le basi per un futuro in cui trasparenza e lealtà verso i cittadini e le cittadine rappresentino i cardini di un nuovo corso, dove ognuna delle parti sociali e dei portatori d’interessi possano dare il loro contributo nel quotidiano e dove nessuno resti indietro. Ad Avezzano tutti possono e devono essere parte attiva del cambiamento”.








