Avezzano. Presentato ad Avezzano “La Guerra nella Marsica” di Giovanbattista Pitoni. Ieri pomeriggio, all’auditorium del Centro per i Servizi Culturali di Avezzano, c’è stata ka presentazione dell’ultima opera dello storico Pitoni chr esplora i conflitti bellici locali attraverso scoperte storiografiche inedite e una struttura divisa in due sezioni: la prima dedicata alle ricerche personali dell’autore e la seconda arricchita dai contributi di esperti del territorio.

Nel corso della presentazione, coordinata dal caporedattore de “il Centro” Domenico Ranieri, è emersa la coralità del progetto. All’opera hanno infatti collaborato lo storico Gaetano Blasetti per Tagliacozzo, la giornalista Eleonora Berardinetti per Sante Marie, il patriota Mario Salone per Massa d’Albe, Osvaldo e Roberto Cipollone per Cese di Avezzano, Diocleziano Giardini per l’area di Pescina e Raffaele Piccolini, che ha offerto le proprie memorie personali sulla città di Avezzano.

L’evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali e accademiche. Il sindaco Gianni Di Pangrazio ha lodato la sensibilità di Pitoni, annunciando che il libro sarà inserito nelle biblioteche scolastiche: “È importante lasciare traccia della nostra storia, specialmente oggi che l’intelligenza artificiale la fa da padrone”. Un plauso al valore identitario dell’opera è giunto anche da Pierluigi Panunzi, vice presidente della Fondazione Carispaq, che sostiene il volume per la sua capacità di raccontare le radici della terra marsicana.

Sotto il profilo tecnico e storico, il generale Vero Fazio, autore della prefazione, ha assimilato il libro alla corrente delle “microstorie”, sottolineando come scrivere di storia significhi scrivere di fatti concreti. Giovanni D’Amico, presidente dell’Anpi Marsica, ha invece evidenziato la suddivisione tematica tra persone e luoghi della Resistenza, mentre Carlo Fonzi, presidente dell’Istituto Abruzzese di Storia della Resistenza, ha ribadito l’importanza di tali pubblicazioni per contrastare l’oblio della disciplina tra i giovani. Il professor Francesco Avolio ha infine rimarcato l’abilità di Pitoni nel raccogliere testimonianze e fotografie, dando voce ai testimoni diretti.
In chiusura, Giovanbattista Pitoni si è detto soddisfatto per la grande partecipazione di pubblico e ha già annunciato il suo prossimo lavoro, “Scritti polemici”, incentrato sui suoi sessant’anni di impegno politico: “Era un altro modo di fare politica; ci si accapigliava, ma poi ci si stringeva la mano”.








