Avezzano. I prodotti agroalimentari della terra d’Abruzzo sbarcano nella penisola balcanica. Patate, fagioli, ceci, zafferano, lenticchie e aglio saranno protagonisti delle ricette dei cuochi italiani che saranno presenti dall’otto al 12 aprile, alla Fiera economica internazionale di Mostar 2025.
L’Italia sarà Paese partner della Fiera che giunge quest’anno alla sua 26° edizione e che rappresenta uno degli eventi fieristici più rilevanti in Bosnia Erzegovina e nell’intera regione balcanica.
Quest’anno il focus principale riguarderà i settori: prodotti alimentari, con pasta e riso, sughi, oli, formaggi, carne, prodotti ittici e biscotti; macchine per la produzione alimentare come le macchine per la fabbricazione di paste alimentari, per la panificazione, la pasticceria e la biscotteria; le macchine e gli apparecchi per la lavorazione industriale delle carni; le macchine e gli apparecchi per la preparazione o la fabbricazione industriale di alimenti o di bevande.
Ci sarà poi il settore HoReCa, con attrezzature e prodotti per gli hotel e l’ospitalità, le attrezzature e i prodotti per i ristoranti e le attrezzature e i prodotti per i catering.
Per l’occasione, ICE Agenzia ha organizzato anche una missione aperta alle imprese italiane interessate, per costruire rapporti economico-commerciali con le aziende bosniaco-erzegovesi.
“Grazie al supporto di Arap“, spiega Ivana De Gasperis, proprietaria del “Golden Park”, storica pizzeria di Avezzano, presidente dell’Associazione Italiana Cuochi dell’Aquila e insegnante con incarico provvisorio in diversi istituti alberghieri, “noi chef prepareremo delle ricette che ci aiuteranno a valorizzare e a promuovere al massimo quelli che sono i prodotti dell’eccellenza abruzzese. Sarò insieme agli chef Mirko Valente e Antonio Di Pietro e al maestro di pasticceria Federico Anzelotti. Realizzeremo delle ricette sia d’ispirazione tradizionale sia comunque con quel tocco in più. Sicuramente porteremo con noi patate, fagioli, ceci, zafferano, lenticchie, aglio nero e tutto quello che di più buono c’è nel nostro territorio”.