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Omnia Mutantur, vernissage dello scultore Altobelli

Giada Salvati di Giada Salvati
16 Agosto 2023
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Avezzano. La proposta artistica di Gabriele Altobelli per l’anno 2023, è l’opera permanente in ferro “Omnia Mutantur”, titolo tratto dall’opera letteraria del poeta sulmonese Ovidio “Omnia mutantur, nihil interit”, tutto cambia, nulla perisce.

L’opera scultorea verrà presentata domenica 20 agosto 2023 alle ore 18 presso il Polo museale dell’Aia dei Musei, sito in Avezzano in via Nuova 33. L’installazione è permanente e fa parte di un ampio progetto “Abruzzo per l’Arte e la Cultura” che l’artista avezzanese porta avanti da tempo nel suo territorio abruzzese, dove altre opere sono state collocate in modo permanente in spazi aperti.

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L’offerta artistica di quest’anno è rivolta alla valorizzazione del patrimonio culturale della città di Avezzano. Coniugare l’arte del passato con quella del presente è la sfida che Gabriele Altobelli mette in campo al fine di far dialogare le architetture del passato, piazze, edifici, spazi, con la contemporaneità, tenendo sempre presente il concetto di salvaguardia e tutela del percorso culturale dell’uomo attraverso la storia.

Una rinascita, quindi, in luoghi che stanno cambiando pelle, rinnovandosi per nuove sfide. Così come lo spazio dell’Aia dei Musei, ex mattatoio della città, di proprietà comunale, costruito dopo il terremoto del 1915, che ha visto, ad oggi, solo il recupero parziale dei suoi edifici, dove sono stati allestiti il museo lapidario, quello del prosciugamento del lago del Fucino ed una sezione archeologica. Una grande area aperta, inoltre, lambisce altri edifici, eloquenti narrazioni fatiscenti in attesa di una rinascita.

In questo luogo, dove il cielo e le montagne fanno da cornice, si pone l’opera di Altobelli, installata di fronte agli elementi architettonici di “archeologia industriale”. “Tutto cambia, nulla perisce”, auspicava duemila anni fa il grande poeta abruzzese Ovidio. Tempo che l’intero complesso dell’ex mattatoio di Avezzano torni ad armonizzarsi con il presente e l’opera di Altobelli sia di stimolo per un nuovo percorso. L’arte contemporanea più innovativa sospinga quella eterna del passato ed insieme dialoghino con uno scambio reciproco di suggestioni e visioni.
“Omnia Mutantur” si riferisce così a qualcosa di elastico, di adattabile e fluido, che diventa turismo ed economia, otre che storia. Vitalità moderna nella sua forma da recuperare e rivalutare.

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